mercoledì, 12 dicembre 2018

“Il ciclo del cibo. Dal produttore al consumatore. Agromafie-GdO-Mercati territoriali”. Questo il tema al centro dell’incontro con Claudio Fava organizzato dal movimento “Cento passi per la Sicilia”svoltosi ieri pomeriggio nei locali della Sala Avis di Vitttoria. Ad introdurre, Francesco Aiello e Concetto Scivoletto. Le conclusioni, invece, sono state affidate allo stesso Fava. Tantissimi gli invitati intervenuti appartenenti al mondo politico, a quello sindacale ed a quello associazionistico. “Quando una terra viene rapinata di 5 miliardi di euro dall’incursione delle mafie nel ciclo produttivo- ha detto Fava- quando abbiamo una divaricazione estrema tra prezzo al produttore e consumatore, attraverso forme di intermediazione ed estorsione mafiosa, quando abbiamo il mercato ortofrutticolo di Vittoria è diventato terra di conquiste di alcune famiglie, quando tutto questo è quello che ci viene consegnato dalla storia e che viene consegnato anche nelle mani dei commissari prefettizzi, io credo che occorra riprendersi in mano il compito di fare, decidere e portare il proprio contributo. L’idea di delegare tutto ai commissari straordinari è un’idea sbagliata. Credo che occorra intervenire anche sul piano delle responsabilità politiche a livello nazionale, a livello regionale, perché da una parte il produttore venga preservato da questa pervasività di un sistema mafioso; dall’altra fare in modo che mercato ortofrutticolo torni ad essere un luogo di limpidezza, una qualità ed un valore aggiunto per questa zona. Tutto questo passa dalla capacità che le forze sane di questa terra avranno di affiancare il lavoro dei commissari, di fare di questa stagione di commissariamento una grande occasione per riprendersi nelle mani la storia di Vittoria”. Fra i presenti anche Maurizio Ciaculli, imprenditore danneggiato dalla GdO per aver denunciato la vendita di prodotto straniero per italiano (addirittura venduto al pubblico come proveniente dalla sua azienda). "Anche oggi- ha dichiarato-qui si parla dell'importanza di denunciare e su questo non posso che essere d'accordo. Quello che va sottolineato però è che chi denuncia non può essere lasciato solo. E non parlo di sostegno morale, ma anche economico. E' vero, come dice Fava, le leggi ed i fondi ci sono, ma non possono avere tempi lunghi, come quelli che io stesso ho subito. Parte del rimborso mi è stata data dopo sei anni ma parliamo di cifre ridicole rispetto a quanto ho perso e per giunta arrivate dopo diversi anni, quando ormai era troppo tardi e nel frattempo la mia azienda è fallita ed io continuo a ricevere minacce di morte sempre meno velate". Un aspetto, questo, sul quale i presenti hanno concordato si dovrà intervenire. A proposito di GdO abbiamo chiesto a Fava se è possibile modificare un sistema che danneggia sia produttori che consumatori. “E' possibile e va fatto. La Grande distribuzione- ha detto- è quella che oggi decide, conduce la danza, rende la filiera sempre più ampia e sempre più faticosa. Occorre quindi che anche il tema della Grande distribuzione sia un tema sul quale si interroghino le politiche di governo ed anche le politiche regionali. Tutelare il piccolo produttore rispetto allo strapotere delle Gdo non può che essere ujn obiettivo politico-istituzionale, anche normativo, che questo governo sembra non volersi dare”. L'evento è stato trasmesso, in diretta, sulle frequenze di Radio Sole ed in streaming su www.radiosole.eu oltre che sulla nostra App "RadioSole"
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