sabato, 24 agosto 2019

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, il 6 maggio scorso hanno individuato e sottoposto a sequestro, in contrada Ficuzza (località Feudo Nobile) nel Comune di Gela, una piantagione di “cannabis indica” costituita da circa 10.000 piante, trovate in piena fioritura e pronte per la raccolta. L’attività d’indagine, condotta nei comuni di Gela e di Vittoria, ha permesso di scoprire tre serre collocate in una vasta area di oltre 6.000 mq in una zona agricola che si estende nell’impervio entroterra, a ridosso della statale Vittoria-Gela. Le piante di marijuana, aventi un’altezza media tra gli 80 ed i 120 cm, erano ben occultate alla vista di eventuali osservatori, all’interno delle serre, da una “barriera“ di ortaggi ad alto fusto. L’irruzione nell’area agricola è scattata nel momento in cui, avuta certezza della presenza nell’area interessata delle piante di marijuana, è stato notato l’arrivo sul luogo della persona ritenuta responsabile dell’illecita coltivazione, un vittoriese (M.G. classe ’58) con pregiudizi penali specifici. Alla vista dei militari il soggetto si è dato alla fuga attraverso le campagne ed un vicino corso d’acqua, ma è stato poco dopo individuato con ancora indosso i vestiti bagnati e tratto in arresto. La perquisizione nella piantagione ha portato alla luce un ingegnoso impianto serricolo, dotato di tutti gli accorgimenti necessari a garantire l’ottima riuscita della coltivazione impiantata. Infatti, nei pressi delle serre, è stata rinvenuta una vasca in cui veniva fatta confluire l’acqua del vicino fiume che poi tramite una pompa, alimentata da un gruppo elettrogeno, consentiva un’irrigazione regolare delle piante di marijuana attraverso un sofisticato sistema di tubi che garantiva adeguata acqua ad ogni singola pianta. Nell’area era presente anche un piccolo caseggiato rurale, utilizzato per la guardiania della piantagione, all’interno del quale gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato una radiotrasmittente ed un binocolo, usati per meglio sorvegliare l’area. L'arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare le altre persone che hanno fornito la propria manodopera per la realizzazione della piantagione. Da una stima effettuata sulla base delle prime analisi eseguite dalla ASP di Ragusa, si ritiene che ogni pianta, una volta completata la fase di crescita ed essiccata, avrebbe prodotto dalle 150 alle 220 dosi, per un valore al dettaglio di diversi milioni di euro.
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