mercoledì, 17 luglio 2019

La carenza idrica a Vittoria si fa sempre più pesante e difficile da tollerare. Fra i movimenti e le associazioni che, in questi giorni, sono intervenuti sulla questione c'è anche Reset, che si dice pronta a mettere a disposizione operatore e mezzo attrezzato, completamente a titolo gratuito. "In passato- dichiara il coordinatore cittadino Alessandro Mugnas-  questa problematica ha colpito la città più volte, anzi ad onor del vero la crisi idrica non è mai stata placata e quando parlo di passato non faccio riferimento soltanto all'ultima Amministrazione Comunale , ma anche alle precedenti amministrazioni che, soprattutto nel periodo estivo, faticavano, come sta accadendo anche ai Commissari, a sostenere la situazione". "L'impianto idrico fatiscente è stata sempre una delle scusanti tirate in ballo dalle amministrazioni e sicuramente questo inciderà, ma la vera questione è che questi disagi non si avvertono quando l’acqua viene erogata dalle vasche di diramazione con conformità ed adeguata pressione. In ogni caso, non possiamo certo pensare che l’impianto si sistemi da solo". Mugnas ricorda di aver subito lo stesso problema lo scorso anno, avendo in casa una neonata, e di essersi immedesimato così in tutti i cittadini che subiscono questo gravissimo disagio. "Per risolvere la situazione- aggiunge- comprai l’acqua da un privato, anche perché il Comune non sarebbe stato in grado di portarla in tempi celeri. Oggi ci ritroviamo in condizioni ancora peggiori. Specialmente se teniamo conto di quanti non sono nelle condizioni economiche di poter acquistare l’acqua da privati. Ci rivolgiamo quindi alla Commissione Prefettizia e ci diciamo ancora una volta pronti a collaborare, sebbene non siamo stati invitati all'incontro organizzato di recente dai Commissari con le associazioni cittadine". "In ogni caso- dichiara ancora Mugnas- l'obiettivo di Reset non è quello di limitarsi a criticare. Per questo comunichiamo di essere disposti, sin da subito, a mettere a disposizione, completamente a titolo gratuito, operatore e mezzo attrezzato per il trasporto di acqua potabile, ovviamente a norma, allo scopo di dare un ulteriore sostegno alle autobotti d’emergenza che, a quanto pare, non riescono a placare le richieste in atto. Tuttavia, siamo consapevoli del fatto che, affinché questa collaborazione sia possibile, la città si debba dotare del 'Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani', su cui per mesi ha lavorato l'ex commissario Giancarlo Dionisi ed ora è stato lasciato cadere nel dimenticatoio.  Questa è solo una delle nostre proposte, ma bisogna che ci regolamentiate, mettendoci nelle condizioni di aiutare chi è a casa senz’acqua da 15 giorni e che non ha disponibilità economica per acquistare acqua da privati". Mugnas poi suggerisce: "bisogna anche che prendiate atto della riduzione di litri d’erogazione che Siciliacque s.p.a. nel corso degli anni sta applicando al nostro Comune e ad incominciare a mappare tutti i pozzi di nostra proprietà, anche quelli attivi acquistati e mai collegati, appurando di persona la realtà dei fatti e cercando le risorse per avere un’autonomia idrica che ci permetta di non arrivare in condizioni del genere. Tra le mille proposte abbiamo trovato anche dei Cittadini disposti, previo accordo, a cedere dei pozzi di acqua potabile che, magari, si potrebbero utilizzare per il riempimento di autobotti senza togliere risorse all’impianto della Madonna della Salute che sottrae litri di acqua all’impianto idrico e quindi alle utenze".
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