giovedì, 22 ottobre 2020

Radio Sole News

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16 ottobre 2020

 

Dopo la conferenza stampa di ieri mattina, il sindaco di Gela, Lucio Greco e l'assessore al ramo, Nadia Gnoffo, si sono subito attivati per chiedere alla direzione strategica dell'Asp di Caltanissetta l’attuazione di misure organizzative interne nelle strutture sanitarie, in primis al Vittorio Emanuele, per ridurre assembramenti di persone e contatti con soggetti esterni. In sostanza, in ospedale, luogo ad alto rischio di contagio, potranno entrare solo le persone autorizzate e gli assistenti, come già accade altrove.

“Per governare la pandemia in atto, è fondamentale, in questa fase, - affermano - potenziare il coordinamento dell'Area Sud, aumentando sia il numero dei tamponi che il personale (medici, infermieri e OSS). La nostra struttura ospedaliera vanta un personale eccellente, sia sanitario che infermieristico e amministrativo, e deve assolutamente essere tutelato, tanto quanto i pazienti. Chiediamo, quindi, provvedimenti che limitino gli accessi dei visitatori. Non solo. Chiediamo anche l'istituzione di una task force dell'azienda sanitaria in modo da poter monitorare e tenere sotto controllo tutto il territorio, mediante l'attivazione di quelle che un tempo erano le USL. Loro potrebbero occuparsi, ad esempio, di effettuare i tamponi rapidi e le visite domiciliari, ed evitare le lunghe code ai drive in”.

Greco e Gnoffo si soffermano poi sulla necessità di una presenza dell'ASP a Gela che sia fissa e costante, perchè i numeri dell'epidemia sono tali ormai da non poter (né dover) sottovalutare alcun aspetto. “La seconda ondata è qui, - proseguono - ci sta investendo in pieno e non possiamo che appellarci all'ASP. Nulla contro il palermitano Luciano Fiorella, ma il suo doppio incarico al Vittorio Emanuele e al Sant'Elia di Caltanissetta non gli permette di garantire quotidianamente la sua presenza nella nostra città”. 

 

La direzione strategica dell'ASP ha fatto pervenire già ieri la sua risposta ed ha assicurato che si sta già pensando ad incrementare il personale e a potenziare l'attività di contact tracing (tracciamento dei contatti dei positivi) per il monitoraggio della diffusione del virus. “A questo punto – concludono Greco e Gnoffo – aspettiamo e lanciamo l'ennesimo appello al buon senso dei cittadini, affinchè si attengano scrupolosamente alle regole che già conosciamo e che, allo stato attuale sono l'unica arma per difenderci dall'attacco del virus: mascherina ovunque, distanziamento e igiene delle mani”.

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