sabato, 20 agosto 2022

Radio Sole News

This is a bridge
This bridge is very long
On the road again
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04 novembre 2020

 

La Cna di Vittoria interviene con una riflessione pubblica sul primo giorno di istituzione della zona rossa a Vittoria. La confederazione non solo fa il punto sullo scontro fra il treno ed il bus registratori ieri mattina, ma punta l'attenzione anche sull'atteggiamenti dei vittoriesi.

 

A proposito del passaggio a livello di via Cavalieri di Vittorio Veneto la Confederazione degli artigiani scrive: "è da anni che la CNA sollecita, predica, sprona tutte le istituzioni preposte: gli ingressi della città andrebbero liberati dai passaggi a livello (senza eliminare il trasporto ferroviario), ma la politica è affaccendata in tutt'altre cose e allora in questo panta rei di antica memoria può succedere che l'autobus venga travolto dal treno che arriva a velocità. Infatti, è successo. Fortuna che nessuno si è fatto male e quindi tutto può rimanere com'era, com'è e come, molto probabilmente, resterà. Tanto la questione riguarda Vittoria, un luogo che tanti considerano irrecuperabile su cui si può addossare ogni colpa".

 

"Intanto- si legge ancora-  malgrado l'ennesimo incidente annunciato, le imprese della città, tra mille difficoltà interpretative, hanno provato a rispettare un'ordinanza prima pubblicata e dopo ritirata per poi essere ripubblicata senza nessuna modifica dopo 12 ore. Durante la gestazione di questo documento la CNA aveva chiesto di inserire un allegato con i codici ATECO, in modo da capire meglio chi poteva e chi non poteva lavorare. Si potevano pure agganciare al DPCM di marzo scorso, bastava fare un copia e incolla. No! Tutto è stato lasciato alla libera interpretazione perché bisogna creare disordine. 'Il disordine è il miglior servitore dell'ordine costituito. Indebolisce i deboli, arricchisce i ricchi, accresce la potenza dei potenti'. Ma oggi su questo hanno fallito. La maturità dei tanti cittadini, dei lavoratori, degli artigiani e dei commercianti è stata ed è storicamente superiore a quella di certa classe politica. Tutto è andato bene e le regole sono state comunque rispettate. Abbiamo girato la città: le attività hanno interpretato molto bene un'ordinanza troppo generica, punitiva e che soprattutto non prevede nessuna forma di indennizzo a sostegno del reddito di queste attività e non considera le ulteriori difficoltà economiche create.  Bisogna cominciare a prevedere queste misure e la CNA, come sempre, non rimarrà in silenzio". 

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