sabato, 20 agosto 2022

Radio Sole News

This is a bridge
This bridge is very long
On the road again
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05 novembre 2020

 

“Chi conosce il cuore della nostra città sa molto bene che esiste una variegata offerta commerciale e una intensa e vivace movida fatta di operatori economici che ogni giorno si scommettono alzando le saracinesche dei propri negozi e dei locali per offrire il meglio del proprio assortimento e dei piatti tipici di food e drink ai vari consumatori e visitatori che animano le vie del centro”.

 

E’ la riflessione che arriva dal presidente comunale Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo, che sottolinea come “questi stessi operatori, durante l’emergenza Covid, hanno investito migliaia di euro per garantire la sicurezza dei clienti, dei propri locali seguendo le varie misure e i vari protocolli sanitari anticontagio. Chiederemo al governo, da subito, indennizzi adeguati alle perdite con procedure chiare e semplici, moratorie fiscali e creditizie ampie oltre che inclusive al fine di reggere la tenuta sociale del nostro paese. E però, vedere la nostra città deserta, le saracinesche dei nostri esercizi commerciali abbassate, i locali del centro storico chiusi è impressionante e risulta sempre più inverosimile. Ecco perché riteniamo che Vittoria zona rossa, oggi, abbia bisogno di uno sforzo collettivo che coinvolga tutta la comunità nella sua interezza, mettendo da parte ogni personalismo e individuando nel minor tempo possibile insieme a chi amministra il palazzo di città la strada da percorrere, informando e agendo per uscire dalla situazione di emergenza sanitaria ancora prima di quella economica del paese. Abbiamo bisogno di uno sforzo che si affianchi immediatamente a quello del massacrante impegno e sacrificio di medici, infermieri e forze dell’ordine, con la piena consapevolezza di combattere la buona battaglia, di arrestare la corsa dell’epidemia, di conservare e rinsaldare la fede negli affetti, nei valori, nell’amore della propria città che sappiamo essere laboriosa, volitiva e intraprendente. Ecco perché abbiamo chiesto un incontro immediato alla Commissione straordinaria per individuare, al di là dei vari Dpcm, ordinanze e codici Ateco necessari sicuramente a disciplinare le varie categorie commerciali, uno sforzo collettivo rigenerante per recuperare quella qualità della vita, quella tranquillità sanitaria e poi economica di cui la città ha fortemente bisogno”.

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