venerdì, 14 agosto 2020

Radio Sole News

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Un altro appuntamento nel contesto dell’iniziativa Comiso together, il viaggio nella città, delle strutture e dei servizi che funzionano intrapreso dal Presidente del Consiglio Comunale Gigi Bellassai. Questa è stata la volta della visita istituzionale, accompagnato dal sindaco dei ragazzi Martina Romano, presso la Biblioteca Comunale Fulvio Stancanelli, dal 1906 un luogo magico al servizio della cultura e della conoscenza.

Se l’atto ufficiale di nascita della biblioteca comunale di Comiso dedicata a Fulvio Stancanelli porta la data del 4 settembre 1906, la prima proposta di istituzione risale al gennaio 1879 e va ascritta a quattro illustri concittadini che è doveroso ricordare l’avvocato Raffaele Guastella, gli ecclesiastici Luigi Meli, Salvatore Pellagra e il professore Giuseppe Ferreri Cucuzzella. Avvalendosi dell’incarico affidatogli dal comune svilupparo una ipotesi progettuale di scambio dei libri delle soppresse corporazioni religiose con opere moderne, avanzando al sindaco l’ipotesi di istituire una biblioteca comunale. Dal quel momento trascorsero circa trent’anni prima che il progetto vedesse la luce. Il primo nucleo fu costituito dai fondi librari della congregazione dei padri Filippini e dei padri Cappuccini, un tesoro di volumi manoscritti e documenti. “Oggi la biblioteca Stancanelli – ha spiegato il presidente Gigi Bellassai – splendidamente diretta da quasi venticinque anni da Giovanni D’Avola, conta 55 mila volumi di cui 33 mila  inseriti nel catalogo digitale O.P.A.C. oltre ai 4 mila volumi della biblioteca Corrado Melfi di Pedalino".

"Rappresenta una delle biblioteche “generiche” più prestigiose e organizzate della Sicilia. Possiede un fondo antico di oltre mille preziosi volumi tra cinque centine, sei centine e libri a stampe del settecento di vari autori e argomenti, fra i quali la teologia, le scienze, la matematica e l’antropologia. All’interno della Stancanelli si trova un importante fondo tesi, e quattro significativi fondi speciali: Cagnes (storia e politica) Monello (medicina) Brancato (arte) e Pace (economia). La nostra biblioteca – ha proseguito  Gigi Bellassai - è frequentata da oltre 6000 persone l’anno con circa 3000 prestiti. Negli ultimi anni  ha inoltre visto un considerevole incremento del patrimonio librario con oltre 4000 volumi aggiunti, tra acquisti e donazioni. La struttura e i funzionari comunali evidenziano, infine, un forte la capacità di evoluzione e di modernizzazione, con il costante aggiornamento del servizio OPAC il catalogo informatizzato delle biblioteche nazionali che consente di avere sul web e disponibile a tutti, l’intero patrimonio librario della biblioteca. Questo luogo merita tutto il nostro impegno amministrativo per proseguire il virtuoso percorso di crescita e al servizio della città ma soprattutto per sostenere i percorsi formativi giovani che oltre ai device tecnologici non devono smarrire l’amore per il libro cartaceo. In questa visione va inserita l’implementazione delle dotazioni tecnologiche e digitali per continuare ad essere prestigiosi testimoni di conoscenza e protagonisti nella disseminazione culturale nel territorio anche nel tempo della rete globale”.

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