giovedì, 22 ottobre 2020

Radio Sole News

Emergenza Covid-19: nuove disposizioni per l'accesso nelle strutture di ricovero e cura dell'Asp ragusana
Covid -19, aumento numero contagi a Vittoria. Di Falco: “Invito la Commissione straordinaria a convocare i quattro candidati a sindaco per un confronto”
A/18 Messina-Catania: riapertura di due tratti autostradali
Vittoria: lite fra vicini di casa, Polizia denuncia un uomo in possesso di un coltello
22 ottobre 2020   La Polizia di Stato- Commissarato di Vittoria, è intervenuta martedì scorso per  una lite tra vicini di casa ed ha denunciato uno dei due litiganti trovato in possesso di un coltello. Tutto è accad...
Siracusa-Gela: quasi pronti altri dieci chilometri di autostrada
Vittoria: scongiurato (per ora) il rischio di diventare "zona rossa"

- Il motopesca "Ghibli Primo" fermato due giorni fa dai miliziani libici "può tornare in mare" ed "i membri dell'equipaggio dalle loro famiglie. Liberi". Lo annuncia in un tweet il ministro degli esteri Angelino Alfano. Gli armatori Domenico Asaro e Luciano Giacalone, hanno da subito sostenuto che il loro mezzo stesse navigando in acque internazionali antistanti la Libia. Il motopesca è in navigazione verso l'Italia, così come riferisce l'assessore regionale siciliano all'Agricoltura e Pesca mediterranea, Antonello Cracolici, che esprime "soddisfazione per l'esito di questa incresciosa vicenda".

- La procura di Palermo ha chiesto la condanna a quattro anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso dell'ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli. Inizialmente il pm aveva chiesto l' archiviazione del fascicolo, ma il Gip aveva disposto l'imputazione coatta per il calciatore pugliese. Secondo la Procura, l'ex bomber, tra il 2010 e il 2011, avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, Antonino, di recuperare 12 mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per la gestione della discoteca "Paparazzi" di Isola delle Femmine. Lauricella, processato con rito ordinario, è stato assolto dall'accusa di estorsione e condannato per violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Miccoli ha sempre negato di essere a conoscenza delle parentele mafiose di Lauricella e ha detto, durante il processo al suo amico, di essersi disinteressato della vicenda.

- E’ stato trovato in mare il corpo senza vita di Giovanni Accardi, sessantenne di Petrosino amante della pesca subacquea. L’uomo era uscito con la sua barca per una battuta di pesca, poi si sono perse le tracce. A dare l’allarme è stata la figlia dell’uomo che, non vedendo tornare il padre, ha chiamato la capitaneria di porto. La motovedetta è partita da Marsala ma non ha trovato l’imbarcazione. E’ così scattata la procedura per la ricerca di uomo disperso in mare. La salma di Accardi è già sbarcata nel porto di Marsala.

- Ad un anno dall'attentato a Giuseppe Antoci, avvenuto la notte tra il 17 e il 18 maggio nel bosco di Miraglia tra Cesarò e San Fratello quando furono esplosi colpi di fucile contro l'auto blindata del presidente del Parco dei Nebrodi, 14 persone sarebbero state raggiunte da un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta della Dda della Procura di Messina. Le informazioni di garanzia sarebbero funzionali ad accertamenti tecnici non ripetibili a carico di indagati. Probabilmente si compareranno le tracce biologiche lasciate da qualcuno degli attentatori sul luogo dell'agguato dove erano stati trovati mozziconi di sigaretta. La pista privilegiata è quella della mafia dei pascoli.

- "Per evitare di rimanere a lavorare oltre l'orario previsto,avrebbero omesso di eseguire un parto cesareo, nonostante i molteplici episodi di sofferenza fetale emersi dal tracciato". E per "simulare una inesistente regolarità nell'esame medico" avrebbero "somministrato atropina alla gestante". La procedura, e "il non avere informato della situazione i colleghi del turno successivo, avrebbe causato la nascita del neonato con lesioni gravissime". E' l'accusa contestata dalla Procura di Catania alle due dottoresse dell' ospedale Santo Bambino, Amalia Daniela Palano e Gina Corrao, per le quali ora è stato chiesto il rinvio a giudizio per lesioni gravissime colpose, omissioni e falso in atti d'ufficio. L'episodio risale al 2 luglio 2015.

- Il sindaco di Cinisi, nel Palermitano, Giangiacomo Palazzolo, ha riconsegnato il sacchetto di rifiuti a un cittadino che lo aveva abbandonato per strada, nei pressi di una spiaggia. Palazzolo si è recato, insieme ai vigili urbani, a casa del suo concittadino e gli ha notificato anche il verbale della multa. Il sindaco del paese di Peppino Impastato, invita chi nota comportanti scorretti a segnalarli direttamente. “I controlli continueranno senza sosta – dice - con lo scopo di sensibilizzare alla raccolta differenziata e al decoro del territorio”.

- Significative criticità per il trattamento e il benessere degli animali e nelle condizioni igienico-sanitarie sono state riscontrate dalla Polizia durante un controllo in un canile di Catania. All'interno 82 animali - che erano stati affidati dal Comune fornendo i farmaci necessari alle loro cure - ma è risultato, secondo la Polizia, abusivo e privo di una figura medico-veterinaria. I due responsabili del canile sono indagati per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e perché i rifiuti organici sono stati smaltiti in modo illegale. Il canile inoltre aveva una recinzione non idonea che consentiva ai cani di uscire ed entrare con facilità. E' il secondo controllo a canili effettuato dalla Polizia di Stato a Catania in pochi giorni.

- La dea bendata ha baciato un giocatore del Superenalotto che ha centrato cinque numeri a Partinico e ha vinto 28.716 euro.“Siamo sorpresi che qualcuno abbia centrato proprio nella nostra ricevitoria cinque numeri – spiega il gestore- ora bisognerebbe scoprire chi sia il fortunato vincitore”.

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