giovedì, 29 ottobre 2020

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- Al via la settimana delle celebrazioni per i 25 anni dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992. 70.000 studenti saranno protagonisti di #PalermoChiamaItalia, l'iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell'Istruzione. Salpata da Civitavecchia, approderà a Palermo domani mattina la Nave della Legalità. A bordo oltre un migliaio di ragazzi, il Presidente del Senato, Pietro Grasso; la Ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti; il Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini; il professor Nando Dalla Chiesa. L'arrivo della nave aprirà la giornata di commemorazione che avrà il suo momento istituzionale nell'Aula Bunker del carcere dell'Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra. In campo anche gli atenei con l’arrivo di circa 100 universitari in Sicilia. Tremila volontari saranno impegnati per la riuscita della manifestazione in tutta Italia. Oltre 100 studenti degli istituti alberghieri di Palermo prepareranno i pasti in occasione delle iniziative in Sicilia. Due cortei, da Via D'Amelio e dall'Aula Bunker, si ritroveranno all'Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il momento del Silenzio, alle ore 17.58, l'ora in cui è avvenuta la strage di Capaci. L'aula bunker si trasformerà anche in una galleria d'arte con la mostra "Fidelis", in esposizione alcune delle opere d'arte ritrovate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

- Giuseppe Dainotti, 67 anni, capomafia scarcerato nel 2014, è stato ucciso a colpi di pistola, in strada, a Palermo. Sarebbe stato affiancato da due killer, forse in moto, che gli avrebbero sparato in testa. La vittima era in bici, nel quartiere Zisa. A chiamare la polizia sono stati alcuni residenti della zona che hanno sentito i colpi di arma da fuoco.  Dainotti era nel mirino dei suoi nemici interni a Cosa nostra. Dal carcere, il boss Giovanni Di Giacomo, con cui Dainotti gestiva negli anni '90 traffici di droga, aveva dato l'ordine al fratello Giuseppe Di Giacomo, ucciso poi a marzo del 2014, di eliminare alcuni esponenti mafiosi che si stavano organizzando per assumere il comando del mandamento. Tra le vittime designate anche Dainotti. Fibrillazioni interne alla cosca accese dall'arresto del padrino di Porta Nuova Alessandro D'Ambrogio. Imputato al maxiprocesso, una sfilza lunghissima di condanne per mafia, omicidio, favoreggiamento, rapina, droga, Dainotti era uno dei fedelissimi del capomafia Salvatore Cancemi, poi passato tra i ranghi dei collaboratori di giustizia.

- I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di Salvatore Raccuglia, Salvatore La Barbera, Andrea Di Matteo e Giuseppe Serbino, accusati di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso ai danni di un imprenditore di Altofonte. L'operazione aveva già portato nel marzo del 2016 ad azzerare i vertici del mandamento di San Giuseppe Jato e delle dipendenti famiglie mafiose. Tra gli altri erano stati arrestati proprio Di Matteo e Serbino per mafia ed estorsione.Un imprenditore di Altofonte, stanco delle richieste di pizzo subite dal 2000, ha deciso di denunciare descrivendo alcune dinamiche della cosca mafiosa sino alla successione nella gestione attiva della stessa da parte del boss Salvatore Raccuglia. In casa dell'indagato è stata sequestrata un'agenda con appunti relativi alle estorsioni ad Altofonte, i cui proventi erano destinati al mandamento mafioso di San Giuseppe Jato, per il sostentamento delle famiglie dei detenuti.

- Un morto e un ferito grave è il bilancio di un incidente stradale che si è verificato nella notte lungo la Provinciale 81 Castelvetrano-Triscina. Nell'incidente ha perso la vita Filippo Giaramita, 34 anni, mentre è rimasto ferito un 33enne.Viaggiavano entrambi su una Fiat Stilo condotta dal più giovane dei due, che è sbandata e che dopo avere buttato giù una rete metallica di recinzione è finita in un appezzamento di terreno abbattendo tre alberi di ulivo e alcune palme alte tre metri. Quando sul posto sono arrivati i soccorritori, operatori del 118, vigili del fuoco e polizia, entrambi sono stati trovati fuori dall'abitacolo del veicolo. Per Giaramita non c'è stato nulla da fare, mentre l'altro giovane, le cui condizioni sono subito apparse gravi, è stato trasportato all'ospedale di Castelvetrano.

- "Dopo la decisione di dimettermi per non consentire strumentalizzazioni di un fatto che ho spiegato e che tornerò a spiegare nelle sedi appropriate, non consento rivisitazioni o esercizi di fantasia sull'accaduto". Lo afferma Simona Vicari, senatrice di Ap ed ex sottosegretaria ai Trasporti. "A questo fine - prosegue - chiarisco che sulla richiesta di utilizzo delle intercettazioni che mi riguardano, chiederò io stessa che si rendano immediatamente disponibili, senza aspettare la formalizzazione della relativa richiesta”. Oggi l'interrogatorio di garanzia dell'armatore Ettore Morace, arrestato venerdì con l'accusa di corruzione.

- Problemi nelle ultime ore all’’aeroporto di Catania, rimasto regolarmente operativo anche se a causa della presenza di forti raffiche di vento, si sono verificati ritardi nei voli in arrivo e in partenza.Alcuni aerei sono stati dirottati negli scali di Comiso, Palermo, Malta e Lamezia Terme.

- Una turista francese è stata colpita in pieno volto da un drone utilizzato da un fotografo per un matrimonio a Palermo, in piazza Bellini. La donna è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Civico e medicata. La polizia municipale ha accertato che la donna è stata colpita dal piccolo velivolo durante le riprese effettuate dal fotografo, amico dello sposo. L'incidente è avvenuto sotto gli occhi di decine di passanti e invitati alle nozze. E’ il secondo incidente del genere in pochi mesi. 

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