venerdì, 04 dicembre 2020

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- Personale della Dia di Messina, insieme al centro operativo di Catania, ha eseguito un decreto di confisca dei beni di 28 milioni di euro, emesso dal tribunale di Messina. Apposti sigilli a aziende, terreni, fabbricati, veicoli e rapporti finanziari di Salvatore Santalucia, imprenditore del settore del movimento terra, della produzione del calcestruzzo e del comparto agricolo, ritenuto contiguo alle consorterie criminali mafiose operanti nelle province di Messina e Catania, in particolare al clan di Barcellona Pozzo di Gotto e al clan "Santapaola" di Catania.

- Tragedia in un appartamento dello Zen. Un bambino di un anno è morto soffocato per aver mangiato un'olivache gli è rimasta incastrata nella gola. Il piccolo era a tavola insieme ai suoi sei fratelli, ai genitori e alla nonna. Nella confusione della cena sarebbe riuscito a prendere l'oliva da una ciotolasenza che nessuno si accorgesse di nulla. Poi ha cominciato a tossire, ma né la madre né il padre sarebbero riusciti a fargli espellere l'oliva. Inutile la corsa all'ospedale di Villa Sofia; il medico del Pronto soccorso non ha potuto far altro che dichiarare il decessodel piccolo, il quale è stato poi trasferito nella camera mortuaria.

- Sono ancora poco chiare le cause che hanno portato, la notte scorsa, allamortedi un 23enne che stava guidando sulla strada che costeggia il torrente Zappardino, tra i Comuni di Gioiosa Marea e Piraino, nel Messinese. A perdere la vita è stato Federico Amato. Il giovane si trovava a bordo di un'utilitaria, quando ha perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro un muretto.  Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri, intervenuti sul posto insieme agli operatori del 118, il ragazzo viaggiava ad alta velocità. A dimostrarlo il fatto che nell'impatto il giovane è stato catapultato fuori dalla vettura. Un volo di alcuni metri che si è concluso sull'asfalto. Per il giovane non c’è stato niente da fare: è morto sul colpo. 

- Revocata la custodia cautelare in carcere e concesso gli arresti domiciliari a Ettore Morace, l'armatore accusato di corruzione. Accogliendo l'istanza della difesa, il giudice ha revocato anche gli arresti domiciliari a Giuseppe Montalto, indagato per corruzione nella stessa inchiesta e fino a pochi giorni fa capo della segreteria particolare dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio. Morace e Montalto si erano dimessi dai propri incarichi dopo gli arresti. Per quanto riguarda Morace, una tranche dell'indagine è stata spostata a Trapani: sarà il gip di Trapani dunque a decidere se concedere i domiciliari anche per questa tranche. Solo in caso affermativo Morace potrà lasciare il carcere. Al momento, dunque, rimane detenuto.

- Picchiato per due euro, a Trapani. Vittima un uomo di 38 anni che è stato aggredito a sangue mentre stava facendo rientro nella sua abitazione di via Dell'Uva, nella zona che porta verso Erice. Ad agire sarebbero stati tre giovani di colore, che poi si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce e lasciando la vittima a terra. Scattato l'allarme, l'uomo è stato accompagnato, con una ambulanza del servizio 118, al pronto soccorso del «Sant’Antonio Abate». I medici gli hanno riscontrato la frattura del naso e la frattura scomposta dello zigomo. Ma a preoccupare è la cecità temporanea per i colpi sferrati con inaudita violenza. L’uomo è stato trasferito a Palermo per essere sottoposto ad una visita oculistica specialistica.

- L'Italia torna nella morsa dell'afa e ci resterà almeno fino a domenica. L'anticiclone africano, con la sua nuova massa d'aria bollente proveniente dal Sahara porterà il termometro a 4-6 gradi in più rispetto alla media stagionale. Un caldo che sarà accompagnato dall'umidità, soprattutto nelle ore più calde del giorno. Da domani i valori inizieranno ad aumentare al Sud e in Sicilia dove mercoledì si raggiungeranno valori ovunque sopra le medie stagionali e attorno o poco sopra i 30 gradi. Per il fine settimana la tendenza mostra condizioni anticicloniche e stabili al Centrosud, dove prevarranno il sole e il caldo.

- Chiusa la parentesi del G7, è arrivata ieri nel porto di Catania la nave San Giusto della marina militare con a bordo 929 migranti salvati in diverse operazioni e 10 salme. Ci sono anche 20 bambini. Sbarcati nel porto di Palermo altri 1.042 migranti soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia. A bordo anche i cadaveri di cinque donne e due ragazzi. I migranti provenivano prevalentemente dall'area subshariana e dal Maghreb. Molti i bambini. I primi a sbarcare sono stati gli extracomunitari in cattive condizioni di salute dovute al lungo tempo trascorso in mare. Le cause dei decessi non sono state ancora chiarite. Le salme sono state fatte scendere dal rimorchiatore e verranno sepolte, dopo il nullaosta della Procura, a Palermo.

- Il corpo di uno dei tre dispersi del peschereccio tunisino affondato dopo la collisione con un mercantile battente bandiera panamense è stato recuperato, mentre un secondo cadavere è stato individuato a 37 metri di profondità. Il ritrovamento è avvenuto a circa un miglio dalla costa di Tre Fontane (Campobello di Mazara) e a una decina di miglia dalla zona della collisione, verificatasi in acque internazionali, a circa 18 miglia dalla costa di Mazara del Vallo.Le ricerche del terzo disperso proseguono con un elicottero della Guardia costiera e motovedette della Capitaneria di porto, dei carabinieri, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco con i loro sommozzatori.

- Sbarchi anomali di migranti nel Siracusano e a Punta Secca dove, come accadeva molti anni fa, l'arrivo sulle coste è avvenuto in maniera autonoma senza l'intervento da parte di Ong o mezzi della guardia costiera. Ad arrivare a Pachino sono stati in 40, provenienti da IraqIran,Siria Afghanistan. Tra loro, anche un neonatodi sei mesi. I migranti solo quando erano già a terra sono stati intercettati dadue motovedette della guardia costierae trasferiti nel porto di Augusta. Poco più tardi, invece, uno sbarco si è registrato adAvola. A scoprirlo sono stati agenti della polizia che hanno soccorso 46 profughi- 22 uomini, sette donne e 17 minori - che si trovavano sulla strada statale 115. Anche in questo caso si è trattato di iracheni, iraniani e siriani. Stando alla ricostruzione degli agenti, lo sbarco era avvenuto un'ora prima nella spiaggia della Marchesa in contrada Chiusa di Carlo. La barca su cui i migranti hanno viaggiato è stata in mare circa una settimana. Anche in questo caso è stato disposto il trasferimento alporto di Augusta. Non è ancora chiaro cosa, invece, sia successo a Punta Secca. Dalla Guardia Costiera di Pozzallo fanno solo sapere di non aver individuato persone nè in mare nè a terra.

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