venerdì, 04 dicembre 2020

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- I Carabinieri di Palermo, hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Freddy Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vincenzo Pipitone e Salvatore Gregoli, accusati dell'omicidio di Giampiero Tocco, ucciso con il metodo della lupara bianca a ottobre del 2000. Tocco fu eliminato perché ritenuto responsabile del delitto del boss Giuseppe Di Maggio. Venne rapito mentre era in auto con la figlia di sei anni, portato in un casolare di campagna, torturato, strangolato e sciolto nell'acido. I mandanti furono i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, già condannati all'ergastolo. L'ergastolo è stato inflitto anche a Damiano Mazzola, che era nell'auto con i falsi poliziotti incaricati di fermare la macchina di Tocco. Dodici e otto anni hanno avuto, invece, i pentiti Gaspare Pulizzi e Francesco Briguglio.

- "Avevo nostalgia di loro": così la tredicenne scomparsa ieri sera da Siracusa ha motivato agli investigatori la sua "fuga". La ragazzina è andata a Paternò dai genitori biologici, con i quali vive un fratellino più piccolo.  Era stata adottata da quattro anni da una famiglia di professionisti siracusani. Secondo quanto si è appreso la ragazzina non aveva espresso l'intenzione di lasciare la famiglia adottiva, che l'attende in questura.''È stata una notte di lacrime adesso solo di felicità''. Così il padre adottivo commenta con l'Ansa il ritrovamento della figlia 13enne. ''Cosa le dirò? Nulla: l'abbraccerò e le darò un bacio''.

- Dalle prime luci dell'alba, nel palermitano, è in corso un'operazione antidroga condotta da polizia e Carabinieri che stanno eseguendo 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di diversi indagati accusati di reati attinenti al traffico di stupefacenti. Nel mirino degli investigatori è finito lo spaccio che, a partire dal quartiere Kalsa, inondava di droga le strade dei quartieri Brancaccio, Bonagia, Arenella, Zen, fino a San Giuseppe Jato, Partinico e Altavilla Milicia.Le indagini hanno registrato un'attività di smercio degli stupefacenti particolarmente dinamica, segnata dai vorticosi spostamenti di numerosi coindagati lungo gli itinerari dello spaccio, impegnati in "consegne a domicilio" e richieste di nuove "forniture".Un filone parallelo delle indagini ha portato all'arresto di altri due indagati, che avrebbero rifornito la periferia.

- 23 persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza a conclusione di un'indagine sull'Istituto superiore di studi musicali 'Vincenzo Bellini' di Catania, che ha portato alla scoperta di un 'buco' di bilancio di 14 milioni di euro.Gli indagati sono funzionari e dipendenti della scuola e persone giuridiche esterne all'ente pubblico. Nei loro confronti è in corso di esecuzione un'ordinanza cautelare emessa dal gip, che dispone anche il sequestro preventivo equivalente di beni per 14 milioni di euro. Le indagini della Guardia di finanza sono state coordinate dalla Procura di Catania. Il gip ha emesso un'ordinanza cautelare che prevede sei arresti in carcere e 17 ai domiciliari. I reati contestati, a vario titolo, sono peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell'Istituto pubblico catanese.

- Tre arresti per spaccio di droga nel centro storico di Catania. Sabato pomeriggio la polizia ha fermato nel quartiere "San Berillo" un cittadino senegalese di 23 anni, Ousmane Boiro, senza fissa dimora e con precedenti penali, notato all’incrocio tra via delle Finanze e via de Marco mentre stava cedendo a un altro individuo una dose di marijuana. Alla vista della volante entrambi si sono dati alla fuga, ma Boiro è stato raggiunto e bloccato in piazza Bellini e portato nel carcere di Piazza Lanza. Nello stesso pomeriggio, la Polizia ha arrestato il pregiudicato catanese Mario Rosario Arena, 25 anni. Agli arresti domiciliari, nella sua casa gli agenti hanno trovato cinque piante di marijuana, carta stagnola contenente marijuana, materiale vario per il confezionamento, una scatola di cartone realizzata artigianalmente per l’essiccatura della sostanza e quattro cartucce cal. 6,35. Inoltre, in via Crociferi, è stato arrestato il catanese Salvatore Maccarrone, 23 anni, per spaccio di marijuana. Nascondeva le dosi nell'impalcatura di un edificio religioso in ristrutturazione. 

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