giovedì, 24 settembre 2020

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Il dramma di Rosetta Piazza, giunta alla 15ma giornata di sciopero della fame, approda finalmente al Senato. Ieri, a palazzo Madama, la Senatrice del Pd, Venerina Padua, ha chiesto la parola per illustrare la gravità di quanto sta accadendo da inizio gennaio nella serra di piazza Gramsci a Vittoria e ha sollecitato in Aula la necessità di “un segnale d'ascolto e in controtendenza rispetto all'andamento attuale. Negli ultimi anni, a causa della crisi economica che ha determinato rilevanti difficoltà creditizie, si è assistito ad un notevole incremento delle procedure esecutive immobiliari e il Governo è intervenuto. Tuttavia, in alcune zone della Sicilia, come nella provincia iblea, è ancora in corso una emergenza sociale che riguarda le vendite dei beni immobiliari all'asta e c’è necessità di operare un nuovo e più incisivo intervento, per garantire un iter procedurale che bilanci e soddisfi al meglio interessi e diritti delle parti coinvolte, contrastando gli eccessivi e intollerabili ribassi dei prezzi applicati ai beni immobili oggetto di procedure esecutive”.

La Padua, poi, ha lanciato un appello. “Potrebbe essere avviata – ha detto – la discussione di un disegno di legge, che ho presentato a dicembre 2015, proprio per contrastare il ricorso a questa deplorevole corsa al ribasso nelle aste giudiziarie. C'è anche una proposta: stabilire un limite, fissato al 40 per cento del valore del bene determinato ai sensi dell'articolo 568 del codice di procedura civile, che non potrà in nessun caso essere superato. Così si evita la svendita dei beni in conseguenza dei ribassi previsti dallo stesso codice e, conseguentemente, si garantiscono i debitori dal perdere gli immobili di loro proprietà per prezzi notevolmente ridotti rispetto al reale valore di mercato. Tale «tetto», inoltre, dovrebbe contestualmente eludere la possibilità che siano messe in atto operazioni speculative, cioè il travisamento della legge realizzato tramite le intese tra operatori professionali per disertare le aste fino a quando i ribassi rendano il prezzo risibile”. 

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