mercoledì, 25 novembre 2020

Radio Sole News

Vittoria: giornata contro la violenza sulle donne, il Teatro si tinge di arancione
Un anno di "codice rosso", report della Polizia di Stato ed iniziative della Questura di Ragusa
Covid, si cerca il plasma dei pazienti guariti
 
L'emergenza Covid cambia ancora una volta appuramenti e riti religiosi
Tolomeo lascia il ruolo di coordinatore di "Vittoria Solidale". "Sarò impegnato in altri progetti di solidarietà"
Irene Sallemi, terzo ufficiale di macchina ed orgoglio scoglittiese

E' morto Vincenzo Rizzo, il pensionato 70enne di Grammichele in coma dal 4 dicembre 2016 dopo essere stato selvaggiamente picchiato da due giovani che volevano dei soldi, che l'uomo non aveva. Il decesso è avvenuto per i postumi di gravi traumi alla testa nell'ospedale Piemonte di Messina, dove era ricoverato. Per l'aggressione sono indagati, dopo essere stati individuati anche grazie ai filmati di alcune telecamere, Gianpaolo Di Stefano, 23 anni, e Agrippino Leandro Strano, 24, entrambi di Grammichele. La loro posizione è al vaglio della Procura di Caltagirone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 70enne, in giro per Grammichele di notte perché insonne, fu bloccato dai due che, secondo l' accusa, gli chiesero soldi e poi, al diniego dell' anziano, che non ne aveva, l'avrebbero costretto ad accompagnarli nella sua abitazione. La mancanza di denaro anche in casa, ritengono i militari dell'Arma, avrebbe fatto scattare l'aggressione che lo ha ferito mortalmente.   

- La DIA di Catania sta confiscando beni per 1,3 milioni di euro a un imprenditore di Augusta, operante nel settore del movimento terra e del trasporto merci conto terzi. L'indagato nel 2014 era stato arrestato nell'ambito dell'operazione 'Prato Verde' per associazione mafiosa con l'accusa di fare parte del gruppo dei 'Carateddi', guidato da Orazio Privitera e Sebastiano Lo Giudice, della cosca Cappello di Catania. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Siracusa e dispone la confisca dei beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie a vario titolo riconducibili all'indagato.

- Condannato col rito abbreviato a 30 anni di reclusione Vincenzo Di Mauro, il 38enne che nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio del 2016 uccise, strangolandola, l'ex compagna Luana Finocchiaro, di 41anni.Il delitto avvenne nella casa di Misterbianco della donna, dove c'era anche il loro figlio, di 4 anni, che non si accorse dell'omicidio. La vittima era separata e madre di tre bambini. Secondo l'accusa, il movente sarebbe da ricondurre alle liti tra la coppia legate alla gestione del bambino, che era al centro di un contenzioso.Contro di lui, dichiarato da una perizia in grado di intendere e volere, anche i suoi precedenti. Nel 2001 era già stato arrestato per l’omicidio del vicino di casa Francesco Tirendi, 47 anni, reo, a suo dire, di aver insidiato la fidanzata allora 17enne.Nel 2012 fu nuovamente arrestato dai carabinieri, questa volta per lesioni personali nei confronti della stessa Luana Finocchiaro.L'uomo, sorvegliato speciale, fu posto ai 'domiciliari'. Ma dopo tre giorni la donna ritirò la denuncia e lui tornò libero.

- Cosa sta succedendo a Palermo dopo la rissa tra il candidato sindaco Ismaele La Vardera, ex inviato de Le Iene, e l’attore Francesco Benigno? I due, per motivi poco chiari, sono venuti alle mani nella sede del comitato elettorale, mentre La Vardera stava rilasciando un’intervista. Probabilmente all’origine della rissa ci sarebbe l’accusa secondo cui la campagna elettorale per il movimento Noi Con Salvini sarebbe stata solo un set televisivo per un servizio per le Iene.I più stretti collaboratori di La Vardera da una ventina di giorni pare si fossero accorti che qualcosa non andava. Da qualche mese c'era un cameraman che veniva da Milano e che seguiva la campagna elettorale senza che nessuno capisse da chi fosse pagato. Qualcuno ha poi avuto la conferma che il tecnico lavora per Mediaset. "Affideremo tutte le considerazioni sulla vicenda a un comunicato stampa" ha dettoAlessandro Pagato rappresentante del movimento Noi Con Salvini. "Se davvero La Vardera ha ordito un complotto assieme alle Iene per prendere in giro gli elettori palermitani, tanto per cominciare dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto" ha commentato Francesco Vozza, leader dei leghisti di Palermo."Spero che esca davvero tutto, ne sarei fiero", risponde su Facebook l'attoreFrancesco Benigno, candidato al consiglio comunale di Palermo nella lista a sostegno di Ismaele La Vardera. La rissa tra i due era finita al pronto soccorso, con il candidato che annunciava denunce: "Non si alzano le mani, hanno spinto la mia compagna e gli ho ridotto in frantumi le telecamere", ha spiegato Benigno.

- I carabinieri su delega della Procura di Siracusa hanno sequestrato al Comune di Melilli il plico contenente tutte le schede elettorali della sezione 10 di Villasmundo, frazione nella quale domenica scorsa si sono svolte le elezioni amministrative. Il sequestro arriva dopo la denuncia presentata dal candidato sindaco Giuseppe Sorbello, ex assessore regionale ed ex sindaco di Melilli, che si è visto soffiare la poltrona di primo cittadino da Giuseppe Carta per soli otto voti. Sorbello ha denunciato presunte irregolarità che sarebbero avvenute proprio nella sezione 10, ultima ad essere scrutinata, in particolare in merito alle circa venti schede dichiarate nulle che avrebbero riportato il suo nome.

- I carabinieri hanno arrestato un palermitano di 91 anni, accusato di detenzione illegale d'arma da fuoco, minaccia aggravata e sequestro di persona. L'anziano nel corso di un violento litigio per futili motivi ha minacciato la moglie di 87 anni ed i figli di 64, 60 e 57 anni con una rivoltella calibro 5,75 non legalmente detenuta. Il pensionato ha costretto due dei suoi figli ad uscire dalla stanza ed è rimasto con la figlia e la moglie minacciandole di ucciderle. I militari dopo una lunga trattativa sono riusciti a bloccarlo e a sequestrare la pistola. Il pensionato si trova ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

- Un'intera famiglia dedita allo spaccio: i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato 6 persone. Si tratta di due coniugi e dei figli di 23 e 21 anni, che, nonostante fossero agli arresti domiciliari, gestivano una florida attività di spaccio nell’hinterland barcellonese.Nel corso dell’operazione sono stati individuati anche due pusher, un minorenne dedito allo spaccio nei luoghi della movida barcellonese e un 24enne che operava a Furnari e Portorosa.Ingente il quantitativo di marijuana e hashish sequestrati, rinvenuti grazie al fiuto dei cani antidroga dei carabinieri nonostante fossero in parte stati occultati all’interno di una cavità ricavata nella parete di rivestimento del bagno.

- Oltre a 'educarla' a cinghiate, bastonate e ustioni, la facevano vivere in regime di 'apartheid' domestica, imponendole di consumare i pasti da sola e vietandole pure di vedere la televisione: è la drammatica situazione vissuta da una bambina di sette anni, figlia di migranti marocchini, 'colpevole' di essere rimasta orfana di madre e dunque, per motivi "culturali" che avrebbero radici nell'islam, destinata a essere sottoposta a un 'severo' regime educativo. La Cassazione ora ha confermato le condanne per il padre della piccola, Brahim El Abboubi, la sua compagna Hayat Harda, e lo zio Zgaida El Moktar - le giustificazioni" di tipo culturale e quelle che "legano determinati comportamenti prevaricanti all'adesione a un determinato credo" non "trovano cittadinanza" nel nostro ordinamento. I fatti si verificarono nel messinese, a Barcellona Pozzo di Gotto.Dalla Corte di Appello di Messina, nel 2015, il padre e la seconda moglie erano stati condannati a due anni e tre mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni, lo zio a tre anni per abusi.

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