domenica, 29 novembre 2020

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La terribile vicenda dei maltrattementi all’asilo nido comunale di Modica.

“Sono rimasto allibito, come tutti. Guardando il video ho provato un senso di rabbia e di sdegno come raramente mi è successo in vita mia e voglio manifestare la mia piena solidarietà alle famiglie e ai piccoli coinvolti”. Così il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che continua: “Il compito degli educatori non è solo legato al rispetto dei programmi scolastici e all’istruzione, ma va oltre. Il loro ruolo sociale è paragonabile a quello dei genitori ed è impensabile che l’approccio umano con ogni singolo alunno possa essere ridotto ad un semplice compitino da svolgere. Bisogna avere passione per quello che si fa, il futuro della nostra società è legato alla crescita sana dei nostri figli. Questo caso deplorevole deve essere di esempio per tutti, ma non può inquinare quanto di buono fa ogni giorno la quasi totalità del corpo insegnanti ad ogni livello. Proprio per questo dobbiamo essere tutti vigili e pronti ad intervenire ad ogni minima avvisaglia di comportamenti non consoni che possano screditare la nostra scuola e i tanti insegnanti”.

Ed intanto arriva la notizia dello stop al disegno di legge approvato il 19 ottobre dalla Camera e  che conteneva anche una proposta di legge a firma del parlamentare nazionale Nino Minardo relativa proprio  a  “Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di minori negli asili nido e nelle scuola dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità”. “La  7ª Commissione Istruzione e Beni Culturali del Senato ha espresso parere contrario con delle motivazioni abbastanza discutibili – commenta Minardo, che prosegue - Evidentemente al Senato nessuno inorridisce per questi atti che definisco di pura delinquenza da parte di persone che non devono occupare i posti di educatori. E’ opportuno che la maggioranza di Governo metta mano immediatamente alla legge e pensi alla salvaguardia dei bambini e non ai diktat dei sindacati, anche loro contrari alla sorveglianza permanente nelle classi.

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