venerdì, 07 agosto 2020

Radio Sole News

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Omicidio Sciortino, importanti passi avanti nelle indagini
 
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Covid-19, le raccomandazioni del Sindaco di Comiso
Modica: intensificati i controlli sull'uso delle mascherine anti-Covid
Covid-19, 47 (in totale) i positivi nel Ragusano

- Un giovane sudanese che viaggiava a bordo del pullman Palermo-Trapani, ha afferrato il volante mentre il mezzo era in corsa e ha cercato di farlo uscire di strada. Attimi di paura tra i passeggeri. Dei militari che si trovavano a bordo sono riusciti a bloccarlo. Non è chiaro ancora il movente. Sulla vicenda indaga il pool della dda di Palermo che coordina le inchieste sul terrorismo. La Digos sta interrogando l'africano che è stato fatto scendere a Castellammare del Golfo. Poco prima della galleria Segesta, l'africano si è alzato e si è diretto verso l'autista afferrando il volante. I militari intervenuti erano in borghese, liberi dal servizio. Secondo i primi accertamenti il sudanese non avrebbe avuto armi con sé.

- Ergastolo con isolamento diurno: è la condanna chiesta nel processo col rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica a Luca Priolo, il 26enne che il 6 ottobre 2015 ha ucciso con 42 coltellate la sua ex convivente, Giordana Di Stefano, di 20 anni, dalla quale aveva avuto una bambina. Nel processo sono parti civili i genitori, la sorella e la figlia di Giordana Di Stefano, e il centro antiviolenza 'Galatea'.Priolo, che ha confessato il delitto, dopo l'omicidio era fuggito ma, grazie a indagini dei carabinieri di Catania, era stato individuato a Milano e arrestato da militari dell'Arma alla stazione. Il giovane continua a "negare la premeditazione", ribadendo che il movente e' da collegare a "un raptus" dovuto alla "volontà di lei di non revocare la denuncia per stalking" nei suoi confronti.

- La Procuradi Barcellona ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo e lesioni colpose di 17 persone. Tutti avevano lavorato negli ultimi 30 anni all’interno della Raffineria di Milazzo. Le morti sono avvenute tra il 2006 e il 2013.  Coinvolti nell’inchiesta sono amministratori e direttori dello stabilimento mamertino che si sono susseguiti dal 1982 al 2010, i responsabili della sicurezza e alcuni rappresentanti legali di altrettante imprese che operavano all’interno. L’udienza preliminare è stata fissata per domani e al magistrato toccherà capire cosa c’è dietro le morti avvenute tutte per patologie oncologiche o legate a problemi polmonari. Le vittime lavoravano ai tubo-alternatori, alla stazione laminatrice, alla linea di vapore, alla saldatura e alla pulitura.

- E' stato denunciato dai carabinieri alla Procura per abbandono e maltrattamenti di animali l'assessore alla Cultura del Comune di Caltagirone, Vito Dicara, che ha lasciato quattro cuccioli di cane in un cartone davanti alla villa di una donna, fervente animalista. La donna ha denunciato il ritrovamento ai militari dell'Arma consegnando loro anche i video delle telecamere di sicurezza della sua casa, grazie ai quali gli investigatori sono risaliti al proprietario dell'auto che aveva lasciato i cagnolini, l'assessore Dicara che si è autosospeso dall'incarico. "Ho trovato davanti casa mia la scatola con dentro i quattro piccoli meticci - spiega l'assessore - e non ho saputo che fare, visto che la mia abitazione non è attrezzata ad ospitare animali, né ne possiede. Per questo, a quell' ora tarda, ho pensato, con molta superficialità, di depositarli vicino ad alcune ville abitate da persone notoriamente sensibili, nella certezza del salvataggio dei cuccioli". L'assessore ha "chiesto scusa alla città per il gesto non ragionato e frutto soltanto di un momento di confusione". I cani sono stati lasciati senza acqua, né cibo in una zona assolata. I quattro meticci di poche settimane sono stati visitati da veterinari dell'ASP e stavano per essere consegnati alla 'Croce gialla', ma la signora che li ha trovati ha chiesto di poterli tenere con sé e le sono stati dati in affido. 

- Si spacciava per emissaria del boss latitante Matteo Messina Denaro, per imporre un "pizzo" da 200mila euro a un imprenditore della provincia di Enna. Con questa accusa la Polizia di Stato, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha arrestato una dipendente del Comune di Valguarnera, Maria Gabriella Arena, 51 anni. La donna è stata catturata in un centro commerciale dopo avere incassato 25 mila euro come anticipo della 'tangente'. L'imprenditore aveva ricevuto una mail con gravi minacce anche per i suoi familiari se non avesse versato 25 mila euro mensili.

- Infettavano i computer di aziende e privati in diverse regioni italiane e poi chiedevano soldi per 'curare' computer e sistemi informatici ed evitare la perdita di dati e l'accesso a utenze. E' l'accusa mossa dalla Procura distrettuale di Catania, su indagini del compartimento della Polizia postale Sicilia orientale, a sette persone, quattro delle quali sono state arrestate nel Napoletano.Nei loro confronti il Gip ha emesso un'ordinanza che ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, frodi informatiche, accessi abusivi e danneggiamenti a sistemi informatici, sostituzioni di persone e truffe. L'operazione è denominata 'Criptolocker', dal nome del malware che è in grado di bloccare e criptare tutti i dati contenuti in pc e sistemi informatici.

- Avrebbe incassato le somme destinate dai suoi clienti per i pagamenti fiscali: è l'accusa contestata a un commercialista di Catania che è stato denunciato da agenti del commissariato Borgo Ognina per falsità materiale e truffa.L'indagine era stata avviata dopo la denuncia di un cliente, legale rappresentante di una società del settore della solidarietà sociale al quale erano stati notificati ingiunzioni di pagamento da Camera di commercio e Serit per versamenti contributivi mai versati.Le indagini della polizia di Stato hanno permesso di accertare che il commercialista incassava il denaro dei clienti senza effettuare i versamenti per loro conto. Con questo metodo avrebbe sottratto oltre dieci mila euro.

- Il re e la regina d'Olanda sono arrivati a Palermo, accolti dal sindaco Leoluca Orlando. Prima una tappa alla fontana di piazza Pretoria poi l'ingresso a Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Qui hanno firmato il registro d'onore della città. La regina con un cappello a falde larghe, vestita di bianco, ha sorriso e salutato la folla. I reali di Olanda hanno visitato la sala delle Lapidi e l'interno del palazzo. Poi la tappa all'associazione multiculturale di Ballarò, per conoscere le attività di integrazione con i migranti e la visita alla cappella Palatina all'Ars con il presidente Giovanni Ardizzone. All'aeroporto erano stati ricevuti dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. I reali hanno incontrato anche il procuratore Francesco Lo Voi che, con il Procuratore nazionale olandese, ha siglato una lettera di intenti che prevede la collaborazione delle due autorità giudiziarie nel contrasto al crimine organizzato e alla tratta degli esseri umani. La cerimonia si è svolta nella questura di Palermo. 

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