venerdì, 14 agosto 2020

Radio Sole News

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Gaetano Riccobono ha proposto ieri sera al Vittoria Jazz Festival, insieme al suo quartetto, un concerto sulle forme tipiche del jazz cantato che prendendo spunto dalla Broadway song si snoda poi attraverso i classici della jazz song o le new song degli anni ’50 e ’60 scritte da Frank Sinatra. La semplicità degli arrangiamenti e i considerevoli ‘spazi solistici’ riservati agli strumentisti  hanno dato al concerto una fluidità ed una scorrevolezza molto godibile che lo hanno tenuto al riparo da soluzioni ingessate e troppo previdibili. Un concerto godibile dove si sono alternati crooning, scat e vocalese nella ricerca di ‘chiavi’ interpretative diverse ed inattese. Gaetano Riccobono è stato attento a evidenziare le dinamiche e le sfumature timbriche della sua voce e il musicista palermitano ha proposto senza sperimentalismi o forzature un affascinante repertorio incentrato sulla grande tradizione della canzone americana.

Intanto ieri è partita l’attesissima Vittoria Rotary Jazz School con le selezioni dei giovani musicisti all’interno del Teatro Comunale. Oggi sono in programma le semifinali nell’atrio di Palazzo Iacono, a partire dalle ore 17. Domani è in programma la finale alle ore 21. “Ne vedremo come sempre delle belle grazie alla frizzante verve del suo speciale docente, il musicista Carlo Cattaneo - dice Luciano D’Amico, presidente della Sicily Music Jazz che organizza il festival-. Il presidente poi pone l’accento sulle iniziative collaterali del Vittoria Jazz Festival. A cominciare dalla mostra “Zucchero e Catrame’, allestita nello spazio Gucciardello, dell’artista Momò Calascibetta dove tra l’altro campeggia un enorme dipinto dedicato proprio al Jazz. Omaggio del maestro ad una musica capace di esprimere l’anima di chi lo suona e quella di chi ascolta. Perché il jazz è live e ramingo proprio come il cavaliere del quadro che suonando il suo sassofono va in giro sul suo destriero siciliano.

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