lunedì, 03 agosto 2020

Radio Sole News

Panchine vandalizzate a Comiso, dichiarazioni del Sindaco
Migranti in fuga e situazione a Pozzallo e Cifali. Video-denuncia dell'assessore regionale Razza
Nuovo primario di Ortopedia per l'ospedale di Vittoria: è Oscar Cammarata
Giorgio Assenza: La seconda panchina gialla contro l'uso patologico di Internet sarà installata in agosto a Punta Secca
Incidente stradale sulla Ragusa-Marina, ferito un ciclista
 
Migranti, il Governo nazionale vuole creare una tendopoli in Sicilia. L'ira di Musumeci

- Il boss Totò Riina aspetta, in videoconferenza dal carcere di Parma dove è recluso, adagiato in una barella per le sue gravi condizioni di salute, la decisione della Corte di assise di appello di Firenze sul processo per la strage del treno rapido 904 del 23 dicembre 1984, che lo vede unico imputato come presunto mandante. In primo grado era stato assolto. La Corte si è ritirata in Camera di consiglio per decidere la sentenza o valutare la necessità di una eventuale integrazione istruttoria. "Per Salvatore Riina - ha detto il suo difensore Luca Cianferoni a margine del processo - abbiamo chiesto la detenzione domiciliare ospedaliera con un provvedimento dei giudici', 'le sue condizioni sono stabilmente gravi".

"Cosa Nostra si presenta tuttora come un'organizzazione solida, fortemente strutturata nel territorio, riconosciuta per autorevolezza da vasti strati della popolazione, dotata ancora di risorse economiche sconfinate ed intatte e dunque più che mai in grado di esercitare un forte controllo sociale ed una presenza diffusa e pervasiva". E' quanto si legge nella relazione 2016 della Dna. Nonostante i casi di collaborazione da parte delle vittime, inoltre, "risulta ancora estremamente diffusa l'imposizione del 'pizzo' alle attività commerciali e alle imprese, cui si accompagna la riconquista del monopolio sul traffico di sostanze stupefacenti". Ma il dato più significativo è rappresentato "dalla permanente opera di infiltrazione, da parte di Cosa Nostra, in ogni settore dell'attività economica e finanziaria". Per la Dna "la priorità assoluta" rimane la cattura del boss Matteo Messina Denaro, "il venir meno potrebbe costituire, anche in termini simbolici un danno enorme per l'organizzazione".

- Un incendio si è sviluppato sui resti dell'aliscafo Masaccio, in fase di demolizione, nel molo sottoflutti del porto di Milazzo, nel Messinese. Il mezzo veloce della Siremar, rimasto parzialmente distrutto in incidente avvenuto circa un anno fa a Stromboli, stava per essere totalmente demolito, considerato che il suo riutilizzo era stato ritenuto impossibile. Rimangono da chiarire le cause dell'incendio, che sembrano accidentali. Il rogo si sarebbe sviluppato mentre i lavori erano in corso. Paura per la presenza a pochi metri dal relitto di una zona rifornimento di carburanti. Le fiamme sono state prontamente spente dai vigili del fuoco.

- La giunta Bianco a Catania perde l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco. La sua destinazione è Palermo nella sede dell’assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana in sostituzione del dimissionario Giovanni Pistorio. La mossa del presidente Crocetta non coglie di sorpresa, visto che in questi giorni, nonostante il semestre bianco che anticipa la scadenza naturale della legislatura, il governatore si è mobilitato nominado altri suoi fedelissimi del cerchio magico per blindare la sua posizione con diritto di contrattazione e buona uscita politica dalla Regione, se è vero come sembra, che Pietro Grasso scioglierà a breve la riserva sulla sua corsa o meno verso Palazzo d’Orleans.

- Il Tar di Catania ha rigettato il ricorso del Comune di Avola nei confronti della Regione in merito alla chiusura temporanea di Cavagrande. Gli accessi alla riserva naturale dai sentieri di Scala Cruci e Mastro Ronna restano ancora vietati dopo l’incendio del giugno 2014. In questi anni, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la zona. È stato il Comune di Avola a evidenziare al tribunale amministrativo che la Regione non solo non ha fatto nessun intervento ma non ha nemmeno indicato una data per la riapertura dei sentieri. L’obiettivo è fare in fretta per restituire Cavagrande alla fruibilità pubblica e secondo il pronunciamento del Tar dello scorso gennaio, l’Azienda foreste demaniali avrebbe dovuto dare una riposta sulla riapertura della riserva entro due mesi. Ad oggi, però, solo silenzio.

- Un sommozzatore di 49 anni è morto nel mare antistante il porticciolo di San Giovanni li Cuti a Catania.Il corpo è stato trovato da un pescatore che ha lanciato l'allarme e poi recuperato da militari della capitaneria di porto. La salma è stata poi trasferita nell'obitorio dell'ospedale Cannizzaro.

- I carabinieri di Santa Marina Salina (Me) hanno arrestato un trentenne di origini milazzesi, per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona. La denuncia è scattata nell’aprile del 2017. Dal racconto di una donna è venuto fuori un ambiente domestico sconcertante: in più di una circostanza era stata picchiata dal convivente e aveva riportato lesioni tra cui la frattura delle ossa nasali.In due circostanze poi era stata costretta a subire un rapporto sessuale, e per di più a maggio è stata rinchiusa in casa per un’intera mattinata senza alcuna possibilità di uscita. Accertati i fatti è scattato l'arresto.

- E' stata disposta la libertà vigilata per un bidello accusato di stalking nei confronti di un'ex alunna di una scuola media di Palermo. L'uomo, che ha 53 anni, ha mandato alla vittima oltre duemila messaggi nei quali dichiarava il suo amore per lei e auspicava il coronamento della loro presunta storia d'amore. Il bidello aveva già rivolto le sue attenzioni moleste nei confronti della ragazza quando era studentessa, nel 2000. I genitori, però, avevano avvertito la preside e le morbose attenzioni erano cessate.A distanza di anni lo stalker si è fatto di nuovo vivo perseguitando la giovane e ricorrendo anche a minacce. Il collaboratore scolastico ha poi aggredito più volte fisicamente il padre e il fratello della vittima. A causa delle condizioni psichiatriche dell'indagato, accertate da una perizia, il giudice ha disposto l'affidamento a un centro di salute mentale con l'obbligo di seguire le prescrizioni dei sanitari.

- Con l'estate ufficialmente iniziata, è stata messa a punto la macchina antincendio della Regione che, stando alla normativa, doveva partire il 15 giugno, ma ancora oggi, nella maggior parte dei distretti della forestale, si è costretti a fare i conti con una serie di contrattempi che rischiano di pregiudicare l'efficienza del servizio. A partire dall'assunzione in ritardo degli oltre seimila addetti allo spegnimento degli incendi fino ai più di ottomila operaiche hanno il compito di prevenire gli incendi o quantomeno la loro propagazione, con la creazione dei cosiddetti vialiparafuoco e la pulizia del sottobosco. Soltanto oggi inizieranno ad arrivare i mezzima bisognerà mettere la benzina e non sono state espletate ancora le varie gare necessarie all'affidamento delle forniture. Da parte dei sindacati, che negli scorsi giorni hanno incontrato l'assessore al Territorio MaurizioCroce, c'è poi la consapevolezza che il settore forestale non potrà risollevarsi fino a quando non verrà attuata una riforma profonda. «Per il secondo anno consecutivo verranno assunti soltanto ilavoratori a 101 e 151 giornate,lasciando a casa quelli a 78. I problemi - conclude - non si risolvono così».

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