venerdì, 14 agosto 2020

Radio Sole News

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Il jazz irrompe in piazza del Popolo. Con una jam session esilarante che coinvolge il direttore artistico Francesco Cafiso, appena rientrato dal viaggio di nozze in Thailandia e da due strepitosi concerti a Bangkok. Cafiso ha ricominciato a vivere a tempo pieno il suo festival. Da presidente della giuria, che dovrà consacrare stasera alle 21 in piazza Enriquez il vincitore del ‘Vittoria Rotary Jazz Award’, concorso promosso dal Rotary Club di Vittoria diventato negli anni un autentico trampolino di lancio per giovani talenti del jazz; ha seguito tutte le fasi della semifinale svoltasi ieri nel cortile di Palazzo Iacono. “Abbiamo lavorato ascoltando jazz. Ed è stato magnifico” ha detto il sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, sottolineando la forza di una musica che sa “stregare”.

Cafiso insieme agli altri due componenti della giuria Carlo Cattaneo e Mauro Schiavone ha scelto i cinque finalisti del concorso che sono Emanuele Filippi (pianoforte), Mauro Cottone (contrabbasso), Alessandro Lo Chiano (tromba), Dario Terzuolo (sax tenore) e Michele Uliana (clarinetto). Poi, a tarda sera, è scattato il tempo della jam session. In piazza del Popolo si sono ritrovati tutti i concorrenti del Vittoria Rotary Jazz Award e hanno deliziato il pubblico per oltre due ore dialogando tra di loro letteralmente trascinati dal sax di Francesco Cafiso che è apparso più in forma che mai.

A Cafiso il compito di chiudere domenica 25 giugno alle 22 l’edizione del decennale del Festival con il concerto: “We play ford tips”. Nel frattempo la città continua a vivere a tempo di jazz pregustando il rush finale del Festival. Venerdì 23 giugno alle 18 il Teatro Vittoria Colonna ospiterà Francesco Lento 4ET e alle 22 è in programma in piazza Enriquez il concerto della Yaron Herman Trion Feautiring con ‘special guest’ Hermoni Mehari. Cresce anche l’attesa per l’arrivo sabato 24 giugno del musicologo Stefano Zenni, direttore artistico del Torino Jazz Festival, e della sua lectio magistralis in programma alle ore 10 nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono su “Immigration blues. Come le migrazioni hanno plasmato il jazz”. Un appuntamento che è pure un evento formativo approvato dall’Ordine dei Giornalisti.

Il sabato sera (piazza Enriquez, ore 22) poi un altro momento ‘clou’ del Festival con l’omaggio a John Coltrane grazie al concerto del gruppo americano ‘Black Art Jazz Collective’, in attesa del gran finale di domenica con il concerto di Francesco Cafiso.

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