venerdì, 07 agosto 2020

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Sono state depositate le sentenze della Corte di appello in merito al risarcimento dei danni riconosciuti ai parenti di alcune vittime della strage di San Basilio a Vittoria, difese dallo studio legale Nicosia sia in sede penale che civile. Le sentenze hanno avuto esito positivo per i parenti che avevano impugnato le sentenze di primo grado perché insufficienti erano i risarcimenti se paragonate alla gravità dei fatti, al gravissimo danno morale esistenziale.

La Corte, accogliendo le richieste di 6 parenti, ha dichiarato l'appello fondato in quanto "occorre tenere conto dell'entità della sofferenza e del turbamento d'animo. Nella specie, è indubbia la particolare efferatezza dell'evento la cui brutalità e ferocia ha certamente inciso sull'animo dei congiunti delle vittime innocenti”.

Uno degli appelli, però, non è stato accolto perché il genitore da risarcire aveva sette figli. L’avv. Nicosia giudica la motivazione quanto meno singolare in quanto vi si legge "la sofferenza sarebbe stata ben più grave e profonda ove si fosse trattato dell'unico figlio". “Argomentazione, questa, veramente singolare. Ecco perché, non si riesce ad essere pienamente soddisfatti di una giustizia che stenta a mostrare un volto più umano” commenta l’avv. Nicosia. 

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