giovedì, 03 dicembre 2020

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La Guardia di Finanza di Ragusa è stata delegata ad eseguire un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa, che sottopone a vincolo giudiziario 2 sale operatorie, il blocco parto, i locali dell’unità di terapia intensiva e coronarica e della rianimazione al nuovo ospedale Giovanni Paolo II. Il provvedimento, a tutela della salute pubblica, è motivato dalla necessità, avendo riscontrato ed accertato una difformità di funzionamento negli impianti di climatizzazione annessi alle suddette sale medicali, di prevenire situazioni di pericolo per l’incolumità degli utenti del nuovo ospedale.

Quella di seguito, intanto, è la nota con la quale l'ASP, pochi minuti fa, è intervenuta sulla vicenda. 

"Stamattina la Guardia di Finanza ha notificato il decreto di sequestro preventivo di due sale operatorie, della sala parto della terapia intensiva cardiologica e della rianimazione, le motivazioni sono legate alla valutazione che le unità di trattamento aria appartenenti al progetto iniziale della costruzione del nuovo ospedale, pur raggiungendo valori nei limiti di legge, non raggiungono standard fissati nel progetto originale e richiedono settaggi ed accorgimenti che non sono ritenuti di sufficiente garanzia per l'uso continuativo. Tutte le rimanenti aree dell'ospedale sono state considerate esenti da anomalie e quindi chiaramente utilizzabili. Alla luce di queste disposizioni la direzione aziendale, in pieno accordo con i primari e la direzione medica di presidio sta allestendo il riavvio del polo materno infantile presso l'ospedale Maria Paternò Arezzo che si prevede pienamente operativo entro lunedì mattina 3 luglio. Sono in corso valutazioni mirate alla migliore distribuzione delle attività rimanenti tra i presidi Civile e Arezzo. La direzione incontrerà alle 18:30 il prefetto Maria Carmela Librizzi per fornire piena informazione e discutere alcuni aspetti connessi con la massima tutela dell’assistenza alla cittadinanza".

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