martedì, 01 dicembre 2020

Radio Sole News

Continuità territoriale rinviata al 18 dicembre, lo ha deciso il Ministero dei Trasporti
Incidente stradale sulla S.P. 43 Modica-Marina di Modica
  01 dicembre 2020   Spettacolare incidente stradale alle 13.45 di oggi sulla Sp 43, Modica-Marina di Modica. A scontrarsi, un Suv Nissan-Patrol ed una Mercedes A 180. I due occupanti del Patrol, il conducente di 78 anni originario ...
Covid, 3 morti in provincia di Ragusa
Comiso: i numeri della crisi pandemica dal punto di vista economico
Aggredisce appartenente alla Polizia, arrestato
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30 novembre 2020 Ancora un lungo fine settimana, compreso, oggi, lunedì 30 novembre, che conferma un’ottima affluenza alle postazioni allestite dall’Asp per lo screening gratuito evolontario della popolazione scolastica, inclus...
I finanzieri della Compagnia di Partinico, in collaborazione con il Consorzio Servizi Legno Sughero di Milano, hanno sequestrato un’azienda operante nella commercializzazione di pallet da imballaggio. La ditta, che operava senza alcuna licenza e autorizzazione rilasciata dalle Autorità competenti, è risultata totalmente sconosciuta al Fisco ed alimentava il mercato nero dei pallet causando un danno all’economia nazionale, con ripercussioni sulla sicurezza delle merci, dei lavoratori e dell’ambiente. Infatti, lo smaltimento delle pedane da imballaggio, assemblate con legni trattati, colle e vernici, va effettuato secondo le norme previste per i cosiddetti rifiuti speciali. Le Fiamme Gialle hanno constatato che il titolare della ditta era sprovvisto dell’Autorizzazione ambientale e gestiva in maniera totalmente illecita ed abusiva i prodotti, ingenerando danni all’ambiente. Nel corso dell’ispezione, i finanzieri di Partinico, anche grazie alla perizia immediata del consulente, hanno rinvenuto oltre 700 pedane non a norma: alcune avevano il marchio EPAL contraffatto ed altre, invece, non potevano essere commercializzate in assenza delle previste autorizzazioni. All’interno dell’impresa, oltre ad un quantitativo di hashish per uso personale, sono stati anche rilevati 4.500 sigilli EPAL di provenienza illecita, riconducibili ad una terza impresa a cui era già stata revocata l’autorizzazione. I finanzieri hanno complessivamente sequestrato quasi 10.000 articoli detenuti illegalmente, tra pedane, sigilli, attrezzature e materiale per la lavorazione, poiché il titolare non è stato in grado di giustificarne la legittima provenienza. Il titolare dell’impresa abusiva, oltre ad essere segnalato alla Prefettura di Palermo per uso di sostanze stupefacenti, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati di contraffazione, ricettazione, commercio di prodotti con segni mendaci e gestione non autorizzata di rifiuti. L’immissione sul mercato di prodotti realizzati con materiale di scarsa qualità che, oltre al danno per l’Erario, ingannano il consumatore finale, viola il principio della concorrenza danneggiando gli operatori del settore che, invece, agiscono secondo le regole.

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