mercoledì, 25 novembre 2020

Radio Sole News

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Saranno ascoltati il prossimo 11 febbraio, nel corso dell'udienza preliminare in merito al procedimento nato dall'inchiesta "Exit Poll", l'ex sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia ed il fratello Fabio, accusati di voto di scambio politico-mafioso e corruzione elettorale, Giovanni Moscato, ultimo sindaco prima dello scioglimento per mafia del Comune di Vittoria, ed altri esponenti della politica ipparina che erano stati raggiunti dal medesimo provvedimento. L’ inchiesta aveva portato nel mese di Luglio allo scioglimento del Consiglio e dell'Amministrazione comunale. Il provvedimento era stato adottato dal Consiglio dei Ministri che aveva predisposto anche l’invio di Commissari straordinari, insediatisi per 18 mesi fino a nuove consultazioni elettorali. L’ex sindaco Moscato si è più volte dichiarato estraneo ai fatti rigettando ogni accusa, definendole "infondate e pretestuose". Lo stesso ha di recente dichiarato di aver impugnato davanti il Tar del Lazio il provvedimento governativo da lui definito "ingiusto e lesivo dell’immagine propria e di Vittoria". Moscato ha quindi auspicato di essere rinviato a giudizio per potersi giustificare davanti alla legge e far sentire le proprie ragioni. Nel mirino dei magistrati sono finiti anche altri esponenti della passata amministrazione e vita politica: gli ex assessori Nadia Fiorellini e Francesco Cannizzo, Vincenzo Gallo, e poi ancora Giombattista Puccio, Venerando Lauretta, Raffaele Di Pietro e Raffaele Giunta. Ciascuno degli indagati avrà ora modo di giustificarsi nella sede giudiziaria opportuna e tentare di dimostrare la propria estraneità ai fatti.

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