giovedì, 03 dicembre 2020

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La Polizia di Stato del Commissariato di Modica ha tratto in arresto in flagranza di reato, lunedì 3 dicembre scorso, un uomo di 58 anni, A.E. originario di Pozzallo ma residente e tecnico comunale in questo centro, responsabile di aver truffato per anni diversi anziani residenti a Modica, sottraendo loro, tramite artifizi e raggiri, ingenti somme di denaro periodi di tempo non inferiori all’anno. Il 28 novembre scorso. si presentava negli Uffici di Polizia una signora di 70 anni, la quale sporgeva, anche consigliata da una sua conoscente appartenente alla Polizia di Stato, dettagliata denuncia nei confronti di un soggetto di Modica il quale da circa un anno, sotto la falsa promessa di potersi adoperare per un consistente aumento della pensione sociale, si faceva consegnare l’intero importo mensile INPS, millantando la puntuale consegna della somma all’ente erogatore per ottenere altri tipi di prestazioni pensionistiche molto più vantaggiose, con aggiunta di arretrati. L’artifizio dell’uomo veniva corroborato da telefonate fasulle verso fantomatici avvocati o professionisti che avrebbero perorato tale causa. Questo alla presenza degli anziani, abusando della loro credulità e della minorata difesa dovuta all’età. Sulla base delle informazioni acquisite in denuncia, l’uomo veniva rapidamente identificato, tramite foto segnaletiche, dagli agenti del Commissariato di Modica; lo stesso infatti risultava avere numerosi e specifici pregiudizi per truffa, falso, usura, ricettazione ed altri reati. a testimonianza della serialità della sua azione truffaldina. Peraltro in passato era già stato arrestato per analoghi fatti. Nella stessa denuncia la vittima indicava altri due coniugi, suoi coetanei, che gli avevano fatto conoscere l’individuo. I due, completamente plagiati ed in buona fede, facevano da tramite per le relative consegne di denaro liquido al truffatore. Pertanto, al fine di inchiodare alle proprie responsabilità l’autore della truffa, la Polizia di Stato avviava una serie di attività di appostamento, debitamente videodocumentata e tendeva la trappola per incastrare il malfattore senza scrupoli. Attraverso tale attività di polizia giudiziaria venivano registrati i movimenti dell’uomo ed il suo modus operandi nei confronti delle vittime. In una prima circostanza il personale della Polizia di Stato predisponeva un servizio di appostamento nei pressi dell’Ufficio Postale di Modica – Sorda. Infatti nella mattinata di sabato scorso, i due coniugi “attenzionati”, dopo aver prelevato l’importo contante delle loro pensioni, si dirigevano verso via Resistenza Partigiana, dove incontravano A.E. e gli consegnavano una busta di colore bianco. Il lunedì seguente, il truffatore ha poi cercato di prelevare anche la pensione della denunciante, comprensiva di tredicesima. In quell'occasione, infatti, la donna andava a prendere i due coniugi e, insieme, hanno raggiunto A.E. L'anziano, sceso dall'auto, ha consegnato al truffatore una busta di colore bianco. A quel punto la Polizia ha bloccato il truffatore, bloccandolo ed identificando. Addosso gli sono stati trovate la busta bianca contenente 500 euro, tutte in banconote da 20. Nel luogo del lavoro, la Polizia acquisiva documentazione inerente i dati fiscali e le generalità delle sue vittime; nella sua abitazione veniva trovata una busta contenente la somma contante di 1.300 euro. Tale somma era esattamente la pensione e la tredicesima di entrambi i coniugi che, per fortuna, non era ancora stata dilapidata dal truffatore e che invece è stata restituita tra le lacrime di commozione della coppia. I due coniugi anziani accompagnati in questi Uffici, dopo le prime tergiversazioni, anche legate alla minorata difesa dovuta all’età ed alla assoluta condizione di plagio in cui versavano, dopo molte resistenze, forse dovute anche alla vergogna, crollavano affermando che da circa tre anni versavano tutte la loro pensione all’arrestato. Tale azione criminale aveva portato, nel corso del tempo, a consegnare all’uomo la somma di oltre 30 mila euro. L’autore della truffa, su disposizione dell’A.G., veniva sottoposto agli arresti domiciliari ed ulteriori indagini sono in corso al fine di identificare altre eventuali vittime, vista la grande quantità di materiale acquisito nel corso della perquisizione. Una quarta vittima ha formalizzato la sua volontà di procedere nella mattinata odierna.

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