venerdì, 05 marzo 2021

Radio Sole News

Rinvio elezioni amministrative a Vittoria, il parere dei quattro candidati a sindaco
Ragusa e Vittoria, nuove ordinare anti-assembramenti che interessano anche le località marinare
Rinviate le elezioni amministrative anche nei comuni sciolti per mafia. Fra questi anche Vittoria
Asp 7: confermati gli oltre 100 casi di "variante inglese" in provincia di Ragusa
Depurazione: a Scoglitti nuova progettazione su rete fognaria, ora complessivi 44 chilometri
Comiso: rifiuti non conformi se fuori dai mastelli, scatta la "non conformità"
Dopo lunghi anni di attesa, il ministero dei Beni e delle Attività culturali ha pubblicato l’elenco dei soggetti a cui è stata riconosciuta la qualifica di restauratore di beni culturali. Per Cna, l’elenco dei restauratori qualificati è un punto di partenza irrinunciabile e non il punto di arrivo. Pertanto, forti della qualifica acquisita, è stato sollecitato un maggiore impegno sia dalla Regione siciliana che degli Enti locali per rilanciare l’attività di restauratore in ordine ad un settore ritenuto importante, ma, nei fatti, poco valorizzato. “Un territorio come il nostro, ricco di monumenti e di edifici di grande rilevanza culturale, storica e architettonica – affermano Antonella Caldarera, responsabile territoriale Cna Restauratori, e Sebastiano Patanè, portavoce territoriale Cna restauratori – non può e non deve essere abbandonato sia per una questione di decoro, sia perché siamo di fronte ad un ambito di eccezionale valore, la cui attrazione turistica rappresenta una significativa fonte di ricchezza. Le opere manutentive e di restauro, in alcuni casi, non sono più rinviabili”. Ecco perché il gruppo dirigente dei restauratori Cna composto da: Gaetana Ascenzo, Antonio Bovelacci, Alessandro Bovelacci, Tiziana Cilia, Tiziana Iozzia, Valeria Mallia, Antonella Pancaldo, Alba Paolino, Carmelo Vitale, ha pensato di mettere a conoscenza di tutto ciò le Curie di Ragusa e Noto, la Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali e i sindaci del territorio. E’ stata inviata una lettera allegando l’elenco provinciale dei restauratori che compaiono in quello del Mibac. “Ciò al fine – aggiungono Caldarera e Patanè – di combattere la piaga dell’abusivismo territoriale, che si è sviluppato anche in un settore importante e qualificato come quello del restauro”.

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo