venerdì, 05 marzo 2021

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Lo stato di grave crisi dell’orticoltura protetta siciliana al centro dell’audizione dei rappresentanti del movimenti agricoli del Ragusano in terza commissione Attività produttive all’Ars a Palermo. L’organismo, presieduto dall’on. Orazio Ragusa, ha voluto puntare i riflettori sulle numerose problematiche ancora irrisolte che attanagliano i comparti. All’audizione era presente l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera. Sono stati sentiti i rappresentanti delle associazioni Mda, Riscatto, Altragricoltura e Tavolo verde Sicilia oltre all’on. Francesco Aiello, già assessore regionale al ramo. “Ci siamo posti un obiettivo ambizioso – sottolinea l’on. Ragusa – che è quello, in sinergia con il Governo regionale, di provare a risolvere le questioni più impellenti del comparto agricolo del territorio siciliano e in particolare della provincia che ha una vocazione agricola, con riferimento proprio all’orticoltura protetta, più spiccata, vale a dire quella iblea. La vertenza ha naturalmente molte sfaccettature e la potremmo definire assicomplessa. Ma questo confronto in commissione è stato utile perché ci consentirà di predisporre una piattaforma rivendicativa con un approccio diverso rispetto al passato, perché non ci sono controparti ma tutti, nella nostra regione, stiamo provando a remare verso un’unica direzione. Scontiamo ritardi atavici e gli effetti nefasti di scelte politiche sbagliate. Ma queste argomentazioni le abbiamo già ascoltate in passato e a nessuno, in questa delicata fase, interessano le parole. Piuttosto, ci stiamo spendendo al massimo per riuscire a intervenire in maniera operativa laddove si può e, soprattutto, laddove è necessario. Penso, quindi, alla questione del prezzo dei prodotti, soprattutto quelli importati dall’estero, senza alcun tipo di protezionismo per le nostre produzioni che si trovano, così, a fare i conti con una concorrenza imbattibile se non sul piano della qualità che, però, spesso e volentieri passa in secondo se non addirittura in terzo piano. E, ancora, c’è la questione dei danni procurati di recente dalle calamità naturali e dalla necessità di accelerare l’iter sugli indennizzi. L’irrisolta situazione del ciclone Athos, poi, è l’emblema di quanto le pastoie burocratiche impediscano agli operatori agricoli di potere programmare il futuro. Ma non dimentichiamo il controllo dei prodotti che entrano in Sicilia senza alcun tipo di verifica, circostanza rispetto a cui l’assessore Bandiera ci ha fatto sapere che qualcosa sta cambiando rispetto al passato e che il monitoraggio è e sarà molto più intenso. Sono state fornite delle rassicurazioni, complessivamente, dal rappresentante del Governo regionale, su tutta una serie di provvedimenti in fase di assunzione, altri già operativi come quelli concernenti le assicurazioni per permettere agli operatori agricoli di prendere impegni con le banche in vista delle prossime campagne agrarie, che possono contribuire a supportare il comparto nella maniera adeguata, con la consapevolezza che arrivino le risposte attese per cercare di avviare la via del rilancio”. A tutto questo si aggiunga il ruolo della Crias che dovrà dare risposte più rapide riducendo al massimo gli aspetti prettamente burocratici. L’on. Ragusa continua spiegando che saranno tenute in debita considerazione le richieste provenienti dai rappresentanti dei movimenti agricoli “il cui ruolo – aggiunge il deputato regionale – è di fondamentale importanza perché raccolgono le esigenze della base e riescono a tradurle in proposte concrete di cui non possiamo non tenere conto nella maniera più adeguata”.

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