sabato, 06 marzo 2021

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Anche i rappresentanti dei Movimenti del Ragusano RISCATTO-MDA-ALTRAAGRICOLTURA-TAVOLO VERDE SICILIA hanno diffuso una nota per riassumere il vertice svoltosi all’Ars con la Commissione Parlamentare Attività Produttive, convocata dall'on. Orazio Ragusa, presidente, alla presenza dell’assessore regionale per l’Agricoltura e le Foreste, Bandiera. Erano presenti i Parlamentari Nello Dipasquale, Stefania Campo, Marano, Bulla e Tizzino. Ecco il testo: Lo stato di grave crisi dell’orticoltura protetta siciliana al centro dell’audizione dei rappresentanti del movimenti agricoli del Ragusano. L’organismo presieduto dall’on. Orazio Ragusa ha consentito di puntare i riflettori sulle numerose problematiche che attanagliano i comparti. All’audizione sono stati intervenuti i rappresentanti delle associazioni Mda, Riscatto, Altragricoltura e Tavolo verde Sicilia, che hanno consegnato alla Commissione un documento programmatico con proposte operative e normative, precise e circostanziate, e l’indice puntato sulle questioni più impellenti del comparto agricolo del territorio siciliano e in particolare del comparto serricolo, con riferimento proprio all’orticoltura protetta. Troppi problemi aperti e troppe contraddizioni, opacità, lentezze, persino omissioni, persistono a ridosso dell’agricoltura siciliana, e non bastano gli incontri formali o le pacche sulle spalle per risolverli. La vertenza ha naturalmente molte sfaccettature e oggi nuovo deve essere l’approccio a questi temi, tempestive le risposte, veritiere le dichiarazioni e gli impegni che si assumono. Riconosciamo la positività e utilità di ogni confronto, ma poi i fatti devono seguire. Non ci lasceremo prendere in giro da nessuno. E’ vero, condividiamo le parole del Presidente On. Orazio Ragusa : scontiamo ritardi atavici e gli effetti nefasti di scelte politiche sbagliate. Ma queste argomentazioni le abbiamo già ascoltate in passato e a nessuno, in questa delicata fase, interessano le parole “, e le pacche sulle spalle, aggiungiamo noi. Poniamo al centro della crisi agricola il tema della legalità commerciale, la questione del rispetto del prezzo dei prodotti agricoli nei luoghi della produzione, la lotta contro il dumping e il taroccamento dei prodotti, che è diventato in Sicilia una pratica quotidiana e diffusa in tutti i territori e che coinvolge negativamente tutti i settori agricoli e lattiero caseari. Trattati internazionali senza controllo e in assenza di verifiche di impatto sulle nostre produzioni, assenza di misure e interventi per la tutela dei prezzi agricoli abbandonati all’assalto speculativo di Gdo e agromafie, PSr che non serve allo sviluppo e alle piccole e medie imprese, colonizzazione della Sicilia tramite i bandi comunitari del Psr, inesistenza del credito assistito, PROVVIGIONI ILLEGALI E DOMINIO SUI PREZZI AGRICOLI IN TUTTA LA FILIERA, abbandono delle aziende nelle mani della speculazione: temi posti con forza dalla Delegazione dei Movimenti. Con forza abbiamo richiesto porti aperti agli esseri umani e chiusi alle agromafie, a difesa del CIBO della sicurezza alimentare e della legalità. E, ancora, c’è la questione dei danni procurati dalle calamità naturali e dalla necessità di accelerare gli interventi a partire dalla irrisolta situazione del ciclone Athos che rimane “l’emblema di quanto le pastoie burocratiche impediscano agli operatori agricoli di potere programmare il futuro”, e non solo. Sul Ciclone Athos il silenzio e l’arbitrio sono assordanti. Ci si nasconde dietro una foglia di fico e si accampano divieti, INESISTENTI, da parte della UE. Le stesse norme di indirizzo comunitario della Ue vengono stravolte ed esse, che in questo caso sono rivolte a rendere ordinatori entro tre anni gli interventi, vengono considerate norme preclusive: una follia e una truffa verso i produttori. Relativamente al controllo dei prodotti che entrano in Sicilia senza alcun tipo di verifica, l’Assessore Bandiera ci ha fatto sapere che qualcosa sta cambiando rispetto al passato e che il monitoraggio è e sarà molto più intenso. Rimane il fatto che non si parla di norme di salvaguardia e modifica dei Trattati. Per il riso del nord Italia invece le misure protettive sono state immediate… Nord e Sud ancora la stessa storia…. Silenzio assoluto sulla DEBITORIA E LA MORATORIA relativamente a debiti con le Banche e con lo Stato. E cosi’ sulla MORATORIA DELLE ASTE GIUDIZIARIE E LA LEGGE PIU’ VOLTE ANNUNCIATA. Nel dibattito sono intervenuti i Parlamentari presenti, che ringraziamo. In particolare ringraziamo il Presdiente On. Ragusa e l’On. Nello Di Pasquale che da tempo ci segue in questa battaglia su temi che ha ribadito con la consueta competenza e partecipazione. L’On. Ragusa ha ribadito che saranno tenute in debita considerazione le richieste provenienti dai rappresentanti dei movimenti agricoli “il cui ruolo – viene riconosciuto – è di fondamentale importanza.” In tal senso si tiene da parte nostra e della Commissione che questo di ieri sia stato UN PRIMO INCONTRO , in un percorso costruttivo e fattuale. Niente pregiudizi e sano pragmatismo per affrontare i temi della rinascita e della nuova riforma della filiera agroalimentare, da ricostruire pezzo su pezzo nel nuovo contesto italiano ed europeo.

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