giovedì, 28 gennaio 2021

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- Un'operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, è in corso nei confronti dei componenti di una organizzazione mafiosa transnazionale, con base in Nigeria. Gli investigatori della squadra mobile di Palermo e di altre città stanno eseguendo complessivamente 23 provvedimenti di fermo in tutta Italia. Gli indagati avrebbero gestito in modo diretto o indiretto, la gestione ed il controllo di attività economiche illecite: dalla riscossione di crediti allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti. L'operazione ha consentito di azzerare i vertici dell'organizzazione criminale e di ricostruirne la struttura verticistica basata su rigide regole fatte di "battesimi", riti di affiliazione dei membri e precisi ruoli all'interno del sodalizio.

- Beppe Grillo è stato informato della presunta falsificazione delle firme a Palermo, per le comunali di quattro anni fa, una decina di giorni fa, prima che i tre attivisti, tra cui la deputata regionale Claudia La Rocca, collaborassero con la Procura che indaga sul caso, ammettendo che quelle firme furono ricopiate. E' questa la posizione ufficiale del M5s di Palermo, ma fonti interne del movimento a Roma fanno sapere che non c'è mai stato alcun contatto con Claudia La Rocca e che la regola generale è di rivolgersi sempre alla magistratura per fare chiarezza. Il deputato regionale Giancarlo Cancelleri, convocato dai pm assieme ad altri tre parlamentari 5stelle, come persona informata dei fatti ha detto: "Non abbiamo riferito ai vertici nazionali il racconto della La Rocca sulla vicenda delle firme false. Ci siamo limitati ad ascoltarla e ad accogliere con felicità la sua intenzione di parlare con i magistrati".

- E' di Daniele Cancemi, 29 anni, il cadavere con la testa staccata dal corpo in avanzato stato di decomposizione trovato il 4 ottobre scorso nella campagne di Biancavilla. Lo conferma la Procura di Catania dopo esami comparati eseguiti del medico legale sul Dna della vittima e di suoi familiari.Gli investigatori ritengono probabile che l'uomo sia stato ucciso da persone che conosceva nell'ambito di uno scontro nato da contrasti personali. Di lui non si avevano notizie dal 30 agosto scorso. Al vaglio ci sarebbe la posizione di due sospettati. Indagano i carabinieri.

- Partono gare e progettazioni per 900 milioni di euro per oltre 300 interventi urgenti nelle aree urbane più a rischio di frane e alluvioni e lungo la costa e per interventi sulle infrastrutture danneggiate. E' quanto è stato definito nel corso di un incontro a Palazzo Chigi tra l'assessore al territorio e ambiente della Regione Sicilia, Maurizio Croce, e il coordinatore e il direttore di Italiasicura, Erasmo D'Angelis e Mauro Grassi. Si tratta di un sistema di opere attese da decenni, che riguardano sistemazioni idrauliche di torrenti (Sirina, Mela, Fitalia Zappulla, Savoca e altri) che attraversano i centri urbani ed hanno provocato nel tempo numerose inondazioni e frane. E' previsto anche il ripristino di collegamenti viari verso le aree interne dell'isola. Le risorse sono già a disposizione della Regione e del presidente Rosario Crocetta, nella sua veste di Commissario di governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

- Il Comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto nei giorni scorsi in Prefettura a Palermo ha deciso di togliere l'unico agente di scorta con l'auto al giudice Silvana Saguto, coinvolta nello scandalo sulla gestione dei beni sequestrati. E' stato deciso che per garantire la sicurezza al magistrato basta una 'vigilanza dinamica' davanti alla sua abitazione. La decisione non sarebbe collegata con l'inchiesta della procura di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati in cui l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale è indagata. La scorta della Saguto, sospesa dal Csm e con uno stipendio ridotto di due terzi, era diventato un "caso" anche in Parlamento con un'interrogazione di due senatori di Idv che chiedevano la revoca.   

- Fermato a Catania il ventottenne Mario Alessio Coco con l'accusa di rapina a un titolare di una tabaccheria del rione Nesima mentre si recava in banca a bordo del suo scooter per depositare l’incasso della settimana. Giunto nella zona di viale Mario Rapisardi, l'uomo è stato speronato da un'altra moto su cui viaggiavano due persone.Caduta per terra, la vittima è stata aggredita a colpi di casco mentre gli veniva intimato di consegnare l’incasso. Durante la colluttazione, l’uomo ha perso la busta contenente 15.000 euro che è stata raccolta dai rapinatori, poi fuggiti.Coco è stato condotto presso il carcere Piazza Lanza di Catania. 

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