giovedì, 22 aprile 2021

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La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – denuncia 4 titolari di aziende agricole di Vittoria, tutti appartenenti ad un’unica famiglia, per sfruttamento della manodopera. I controlli vengono effettuati dalla Polizia di Stato con il personale dell’ASP (Spresal e Siav), dell’Ispettorato del Lavoro e, quando necessario, della Polizia Locale competente per territorio. Ieri mattina i poliziotti hanno sottoposto a controllo un sito dove erano state installate delle serre per decine di migliaia di metri quadri. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che in quel sito operavano ben tre aziende, seppur tutte riconducibili ad un’unica famiglia. Questo elemento è tuttora al vaglio per un’attenta analisi di eventuali illeciti fiscali. Sono stati sottoposti a controllo 23 lavoratori, (di cui 6 donne) quasi tutti rumeni, molti dei quali costretti, dallo stato di necessità, a vivere in strutture fatiscenti e prive di ogni requisito che potesse dar modo agli uffici competenti di concedere un’idoneità alloggiativa. Per altro tutte strutture abusive, così come riscontrato dai tecnici della Polizia Municipale del Comune di Vittoria. 5 i lavoratori che erano stati impiegati senza alcun contratto lavorativo, tra questi anche 2 minorenni, mentre gli altri erano stati ingaggiati. Secondo gli inquirenti, le dichiarazioni dei lavoratori sono apparse tutte inverosimili in quanto hanno riferito di percepire una paga quasi consona al contratto collettivo, ma probabilmente- secondo la Polizia di Stato- sono stati così istruiti dal datore di lavoro. Per questo sono tuttora in corso analisi dei flussi economici e, qualora i dipendenti avessero dichiarato il falso, saranno denunciati per favoreggiamento personale dovuto al fatto di aver così aiutato i datori di lavoro ad eludere le indagini. Lo Spresal, deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ha constatato diverse criticità che sono state tutte sanzionate. Il Siav ha riscontrato l’assenza di caratteristiche tali da poter concedere l’idoneità alloggiativa peraltro di strutture abusive ricavate all’interno di un capannone. Il paradosso è che- secondo quanto accertato dalla Polizia- il datore di lavoro faceva pagare anche l’affitto per queste strutture precarie, canone che viene detratto dalla paga giornaliera. I 4 titolari sono stati denunciati per lo sfruttamento dei dipendenti. Tra i dati rilevanti del controllo vi è di sicuro la nuova denuncia per sfruttamento del lavoro a carico di uno dei titolari. che era già stato arrestato in quanto titolare di un’altra azienda sita a pochi chilometri di distanza da quella sottoposta ad ispezione in questa occasione. Il soggetto, già arrestato, si è pure lamentato per il nuovo controllo sentendosi perseguitato e chiedendo del tempo per poter mettere in regola tutte le aziende di proprietà. L’uomo, ovviamente, non ha avuto alcuna dilazione dei tempi rispetto ad un nuovo controllo casuale che peraltro ha permesso agli operatori di Polizia di riscontrare che lo stesso non avesse modificato in alcun modo il suo modo di gestire le aziende e di impiego degli operai.

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