giovedì, 14 novembre 2019

Altragricoltura aderisce convintamente alla manifestazione indetta a Troina il 10 novembre per sostenere l'impegno contro le indimidazioni per difendere il diritto e la libertà degli agricoltori a vivere e lavorare con serenità nelle campagne del nostro sud e di tutto il Paese e invita gli agricoltori e allevatori siciliani ad unirsi alla manifestazione nel convicimento profondo che il destino della nostra agricoltura passa, anche, per la sconfitta di ogni logica mafiosa. "Dobbiamo rompere i lacci e la cappa di piombo e di intimidazione che pesano sul mondo delle imprese agricole impegnate ad affermare modelli positivi per uscire dalla crisi dell'agroalimentare di tutta Italia e della Sicilia in Particolare" afferma Gianni Fabbris, presidente di Altragricoltura che parteciperà alla manifestazione di Troina insieme a Tano Malanni ed al vittoriese Maurizio Ciaculli. "La battaglia contro i macigni che impediscono alle aziende di lavorare in serenità producendo un cibo etico e buon lavoro della terra, per noi, ha più volti: sia contro le intimidazioni di chi (come nel caso di quanto accaduto a Troina) cerca di colpire le esperienze positive come quelle attivate del Sindaco, della Giunta e della Azienda Silvo Pastorale Speciale del Comune di Troina, sia contro lo sciacallaggio di chi vorrebbe comprare alle aste la vita e il lavoro delle aziende in crisi, sia contro la speculazione commerciale che lucra sul prezzo ricorrendo al ricatto dei prezzi al campo" Gianni Fabbris nell'esprimere la solidarietà al Sindaco di Troina, alla sua comunità ed agli operatori impegnati on l'Azienda Speciale del Comune nell'affermare modelli positivi di uso della Terra ricorda come questi episodi di intimidazione stanno colpendo in Sicilia più esperienze impegnate ad affermare un'agricoltura positiva come nel caso delle intimidazioni a Maurizio Ciaculli (che negli anni scorsi ha denunciato più volte l'intreccio fra specuylazione commerciale e mafia), sia a Emanuele Feltri, contadino della Valle del Simeto che con un gruppo di giovani sta da anni impegnandosi per la difesa della sua terra e contro le mafie che vorrebbero controllarne il territorio. Gianni Fabbris, Tano Malannino e Maurizio Ciaculli invitano gli agricoltori siciliani a partecipare e ricordano che lunedi mattina 11 novembre saranno con la Rete PerlaTerra e l'Associazione NoCap ad inaugurare l'avvio anche in Sicilia della prima filiera italiana del cibo etico contro il caporalato. "Perché- sottolineano Ciaculli e Malannino che nella Rete PerlaTerra siciliana sono attivamente impegnati-la battaglia contro il malaffare e la speculazione e la capacità di spingere progetti nuovi e positivi per l'agricoltura sono due facce di una medaglia indispensabile per superare la crisi".

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