martedì, 18 febbraio 2020

Ridotta a 2 anni e 6 mesi in Appello la condanna per il 23enne vittoriese, S.R., arrestato dalla Polizia di Stato- Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria- per atti sessuali consumati con una minore di 14 anni, adescamento e minacce. In abbreviato, in primo grado, era stato condannato a 2 anni e 10 mesi. Secondo gli elementi raccolti dalla Polizia, le conversazioni telefoniche dell'indagato avevano come fine quasi esclusivo quello di adescare minorenni via social network o su gruppi whatsapp frequentati da giovanissime ragazze per poi passare alla richiesta di invio di foto e video spinti e poi di atti espliciti. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l'allora 21enne ( i fatti risalgono al 2018) con continui messaggi tentava di convincere le ragazzine, tutte minorenni, ad incontri per consumare rapporti sessuali. Se le ragazzine si rifiutavano di incontrarlo di presenza, si accontentava di sesso virtuale. La tecnica era sempre la stessa: partecipare a gruppi whatsapp dove vi sono iscritti numerosi contatti di ragazzine; controllare il profilo di ognuna; dalla foto profilo verificare se di gradimento; i primi messaggi di conoscenza; la richiesta dell’età; se piccole venivano fatte proposte, se avevano già 14 anni venivano scartate; dopo pochissimi contatti la richiesta di invio di foto e video; subito dopo la richiesta si trasformava in foto e video hard; proposte di sesso virtuale e poi incontri a scopo sessuale.

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