martedì, 18 febbraio 2020

L'attore e regista ragusano Massimo Leggio lascia la direzione artistica del “Dramma Sacro”, la sacra rappresentazione del Venerdì Santo. “Quest’anno- fa sapere al quotidiano La Sicilia- ho declinato l’invito per motivi professionali. Sono infatti impegnato nella seconda parte della stagione in programma al Teatro Marcello Perracchio, come coordinatore artistico, e a breve dovrò girare un film-documentario tra Napoli e la Puglia. Sarò quindi occupato fuori sede”. Dopo 10 anni di direzione artistica e 18 da attore, quindi, Leggio traccia un bilancio di quanto fatto: “credo di aver dato tutto quello che potevo dare a questa manifestazione. Ogni anno ho analizzato un tema diverso, creato focus su argomenti importanti… Ora però è giusto che la direzione artistica passi ad altri, per ridare linfa nuova e cercare altre chiavi di lettura. In questi 10 anni ho coinvolto moltissimi ragazzi e fatto in modo che la rappresentazione diventasse quasi del tutto vittoriese. Un processo già partito con Gianni Battaglia e che con me si è del tutto concluso”. Guardando al futuro della manifestazione, poi, Leggio dichiara: “mi auguro che il Dramma Sacro passi in mani sapienti, che sia affidato a persone che conoscono la manifestazione. Si tratta di una rappresentazione che non si può affidare a chiunque, ma che bisogna conoscere profondamente, anche rispetto a quanto fanno negli anni precedenti. A mio modo di vedere, l’unica che può prenderla in mano è Andrea Traina, sia per tutto quello che sta facendo per la città di Vittoria (come il laboratorio di cinema permanente o gli spot nazionali per promuovere città) sia perché profondo conoscitore di questa rappresentazione, avendo lavorato e collaborato con Gianni Battaglia prima e con me poi ed avendo lavorato, negli anni, a tutto ciò che ha rappresentato l’innovazione. Esprimo profonda gratitudine- conclude Massimo Leggio- nei confronti nella parrocchia di S. Giovanni, della Commissione e dell’arciprete che ringrazio, appunto, per la fiducia datami in tutti questi anni”.

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