giovedì, 04 giugno 2020

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Gli uomini del Commissariato di Modica, nella giornata di martedì scorso, hanno tratto in arresto D.M. G., di 38 anni, originario di Modica ma residente a Rosolini, responsabile di aver detenuto un fucile a canne mozze, un revolver ed una pistola, entrambi a salve ed alterate, e cartucce di vario calibro.

 

 

L’attività investigativa che ha portato all’arresto di D.M.G. veniva avviata dagli uomini del Commissariato P.S. di Modica negli ultimi giorni dell’anno, quando veniva richiesto l’intervento della Volante presso un’abitazione sita alla periferia di Modica, per la presenza di un soggetto armato di fucile a canne mozze. All’arrivo della pattuglia, l’uomo si era già allontanato dai luoghi e gli agenti avviavano un’immediata attività d’indagine finalizzata alla ricostruzione dei fatti. I testimoni che avevano assistito ai fatti, hanno raccontato agli agenti che, poco prima, sul posto si era presentato il padre della convivente del giovane che aveva chiamato i soccorsi, il quale minacciava lo stesso giovane ed i familiari, intervenuti in sua difesa, imbracciando un fucile a canne mozze. Alla base, presunte incomprensioni tra i due giovani conviventi.

 

Dopo un’accesa discussione, continuando ad imbracciare il fucile a canne mozze, incurante della presenza della piccolissima figlia della coppia, l’uomo si allontanava costringendo la figlia a seguirlo, assieme alla neonata. A seguito di decreto di perquisizione locale emesso dalla competente A.G., gli uomini del Commissariato di Modica, nella giornata di martedì scorso, si sono recati nell’abitazione di D.M.G. sita a Rosolini, rinvenendo oltre al fucile a canne mozze, altre due armi a salve modificate ed anche cartucce di vario calibro. Le armi e il munizionamento sono stati posti in sequestro dagli uomini del Commissariato P.S. di Modica.

 

A seguito del rinvenimento, D.M.G. è stato tratto in arresto su disposizione del P.M. di turno di Siracusa, competente per territorio, e tradotto presso la propria abitazione sita in Rosolini, in regime di arresti domiciliari. L'arresto è già stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

 

Nella stessa giornata di martedì, mentre era in corso la redazione degli atti relativi all’arresto del D.M.G., al Commissariato di Modica si sono precipitati due congiunti dell’arrestato che, a causa di una manovra azzardata, hanno investito due auto di servizio. Avendo violato le disposizioni il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri circa il contenimento del contagio del virus covid-19, entrambi sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. 

 

 

 

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