domenica, 17 gennaio 2021

Radio Sole News

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Tutti vaccinati gli operatori del Giovanni Paolo II di Ragusa
"Zona rossa" in Sicilia, VIETATE anche le visite ad amici e parenti

Quello che scatta oggi, è bene precisarlo, non è un ritorno alla normalità. Quella, purtroppo, è ancora lontana. La sensazione è però che il Dcpm e le varie ordinanze regionali abbiano dato una sorta di “libera tutti”. Lo abbiamo visto già ieri con le zone balneari della Sicilia prese d’assalto. Come sempre, la gente è divisa fra chi pensa che ormai è tutto finito e chi se ne frega, fra chi si arrabbia per il comportamento irresponsabile degli altri e chi arriva persino a minacciare querele e denunce se si dovesse riconoscere nelle immagini della confusione di persone nelle varie città. C’è chi crede nella scienza e chi continua a parlare di complotti. 

Gli esperti precisano che il virus, con la bella stagione, non scompare. Semplicemente, l’essere umano in questo periodo trascorre più tempo all’aperto e quindi la diffusione è rallentata. Altro aspetto fondamentale: il caldo non uccide il virus. Semplicemente, spiegano anche dalla task force istituita dal Governo, se ci dovessimo trovare davanti, da ora in poi, ad una polmonite  sappiamo che al 99% si tratta di Covid-19, visto che in questo periodo le malattie di questo tipo sono quasi azzerate. 

L’invito, rivolto a tutti, è a non vanificare gli sforzi fatti fino ad ora. Migliaia di aziende in Italia sono a rischio chiusura, centinaia hanno chiuso ed altre stanno provando a rialzarsi proprio in questi giorni. Se la curva del contagio dovesse tornare a salire, tutto tornerebbe come prima. Certo, i pochi casi registrati in Sicilia hanno fatto sì che questo virus sembrasse qualcosa di lontano da noi, ma questo non giustifica il menefreghismo di molti. Abbiamo tutti ancora bene in mente le immagini delle bare che, a Bergamo, sfilano accompagnate solo dalle camionette dell’esercito e pensare che questo virus rende difficile respirare è qualcosa che raggela il sangue, anche con questo caldo. Guardiamo al futuro, facciamolo con fiducia e responsabilità. Non siamo invincibili, ma possiamo esserlo se perseguiamo tutti un unico obiettivo. 

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