mercoledì, 03 giugno 2020

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Il personale della Squadra Mobile, in collaborazione con personale del Commissariato di Polizia di Vittoria, ha eseguito stamattina tre ordinanze di custodia cautelare (due in carcere ed una sottoposizione all’obbligo di dimora nel Comune di Vittoria) emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, su richiesta del sostituto procuratore Santo Fornasier, nei confronti di:  L.A., E.T.S V. M., entrambi soggetti già noti alle forze dell’ordine.

Le indagini, effettuate in un arco temporale compreso tra gennaio e maggio del 2018, hanno permesso di accertare le responsabilità nei confronti dei tre, risultati autori di numerosi furti sia in abitazioni private che nei confronti di beni esposti alla pubblica fede, perpetrati, secondo gli inquirenti, “con particolare abilità e meticolosa pianificazione”. In alcune occasioni, i tre si sono introdotti negli obiettivi presi di mira dopo numerosi sopralluoghi durante i quali monitoravano le abitudini delle vittime, al chiaro fine di impossessarsi soprattutto di armi regolarmente detenute nelle abitazioni.  A seguito di un furto, in particolare, sono stati rubati, oltre ad una rilevante somma di denaro e numerosi monili in oro per un valore complessivo di oltre centomila euro, anche due pistole regolarmente detenute dalla vittima, comprensive di cartucce. Numerosi sono stati i riscontri effettuati nelle fasi dell’indagine che hanno permesso di recuperare i mezzi rubati durante i furti e di restituirli ai legittimi proprietari.

Tra i reati contestati anche quelli di violenza privata e lesioni personali gravi ai danni di un individuo che si era permesso di inviare, tramite social network, dei messaggi ad una donna. “La conferma della spregiudicatezza operativa- scrivono ancora dalla Questura di Ragusa- si può cogliere anche dalla compartecipazione in alcuni dei reati di altro componente”.  Lo stesso, era anche uno dei componenti della cosiddetta banda delle “spaccate” i cui partecipanti, ritenuti responsabili di ben 32 gravissimi episodi, oltre che di furti di auto e rapine, sono stati destinatari di misure cautelari in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, sempre su richiesta del P.m. Fornasier ed assicurati alla giustizia nel contesto di 4 distinte operazioni effettuate fra il maggio 2018 ed il gennaio 2020.   

Nella giornata di oggi sono stati rinvenuti 50 mila euro, presumibile provento delle attività illecite degli odierni destinatari della custodia cautelare in carcere.

E.T.S. è stato altresì tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di un panetto di hashish, di 101 gr, di un bilancino di precisione e di alcune dosi di sostanza, pronta per lo spaccio.

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