venerdì, 14 agosto 2020

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09 giugno 2020

Per il dottor Giuseppe Sapienza, consulente tecnico d’ufficio nominato dal Giudice Ivano Infarinato, il vittoriese Sergio Palumbo “era capace di intendere e di volere” mentre stuprava e sequestrava, per ore, la sua vittima. Nella perizia depositata nel corso dell’udienza svoltasi oggi, così come riportato su Vittoriadaily.net, Sapienza riferisce testualmente che “al momento dei fatti l’imputato conservava la capacità di intendere e di volere” All’udienza odierna era personalmente presente la persona offesa, costituitasi parte civile nel procedimento e rappresentata dall’avvocato Luca Strazzulla. A partecipare all’udienza anche l’imputato (oggi 27 anni) collegato da remoto dalla Casa Circondariale in cui è allo stato ristretto. La difesa dell’imputato ha rinunciato all’esame dello stesso, come avevano in un primo momento richiesto. L’udienza è stata rinviata alla data del 7 Luglio per la discussione.

La perizia era stata assegnata nel gennaio scorso dopo che il Gup ha preso atto della richiesta presentata dalla difesa di Palumbo, nonostante il parere contrario della pubblica accusa, rappresentata da Francesco Riccio, e della parte civile. In quell’occasione fu accolta anche la richiesta di definizione del procedimento mediante rito abbreviato, condizionato appunto ad una perizia psichiatrica. La difesa dell’imputato ha rinunciato all’esame dello stesso, come avevano in un primo momento richiesto. L’udienza è stata rinviata alla data del 7 Luglio per la discussione.

 

Palumbo, lo ricordiamo, è accusato di aver violentato ripetutamente una giovane donna che aveva fermato con una scusa. I fatti risalgono al settembre del 2019. Per l’accusa, Palumbo si è piazzato in mezzo alla strada, a Vittoria, di notte, fingendo che la moglie fosse colta da malore e aveva chiesto aiuto all'auto con a bordo la vittima. Con una mossa fulminea, poi, aveva minacciato la giovane ed era salito in auto.  Violentata per ore, prima in una stradina deserta vicino al cimitero di Vittoria, poi sulla spiaggia di Marina di Ragusa, e minacciata di morte, la giovane è stata liberata solo dopo le 5 del mattino quando lo stesso le ha ordinato di riaccompagnarlo in centro. Poco dopo la ragazza ha chiesto aiuto.

 

Nella foto: il fermo immagine diffuso dagli inquirenti che inquadra Palumbo dopo essersi fatto riaccompagnare dalla vittima

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