lunedì, 03 agosto 2020

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Nota del Comune

18 giugno 2020

Condannato in secondo grado il boss  Giombattista Ventura detto “Titta”, per le gravissime minacce di morte rivolte al giornalista Paolo Borrometi. 

I giudici della Corte d’Appello di Catania hanno riformato, “in peius” per l’imputato, la sentenza di primo grado del Tribunale di Ragusa che nell’aprile del 2017 aveva condannato per i reati di minacce di morte e tentata violenza privata con l’aggravante della recidiva, ma senza l’accusa del metodo mafioso, l’esponente del clan della “Stidda” Carbonaro-Dominante. 

Riconosciute le motivazioni di costituzione delle Parti Civili e confermati anche i risarcimenti dei danni non solo nei confronti della vittima, ma anche in favore del  Comune di Vittoria, dell’Ordine nazionale e siciliano dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa.

 

“Si tratta di una sentenza fondamentale, che costituisce una pietra miliare per la libera stampa e per l’espressione del pensiero nell’esercizio della professione di giornalista.  Il Comune di Vittoria ha riconosciuto, fin dal suo esordio,  nell’operato del giornalista Paolo Borrometi, grande determinazione e straordinario coraggio nell’espletamento delle sue funzioni di cronista molto attento nel descrivere le dinamiche criminali che infestano il territorio della Sicilia Sud Orientale e non solo. Paolo Borrometi, per le sue acute denunce pubbliche concernenti gli affari loschi delle organizzazioni criminali operanti nel territorio di sua diretta osservazione, è andato incontro a una serie di minacce e intimidazioni per quello che ha scritto.  Abbiamo, pertanto, ritenuto opportuno dare un forte segnale di vicinanza alla sua opera di giornalista poiché l’affrancamento della Sicilia  dal dominio mafioso parte anche da denunce coraggiose che mettono a nudo la reale dimensione di un territorio profondamente pervaso da una forte presenza criminale.  Ed in particolare, i cittadini vittoriesi, devono perseguire nei loro comportamenti virtuosi e continuare a lottare per liberarsi da una morsa asfissiante che impedisce il libero sviluppo economico legale e la reale e l’affermazione di uno spirito assolutamente democratico per il bene assoluto della città di Vittoria”, – ha commentato il Commissario straordinario Filippo Dispenza.

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