sabato, 04 luglio 2020

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22 giugno 2020

Nella giornata di giovedì scorso, il Questore di Ragusa ha disposto il respingimento differito, verso il paese d’origine, nei confronti di sei cittadini extracomunitari sbarcati al porto di Lampedusa il 28 maggio scorso assieme ad altri migranti e successivamente trasferiti nella struttura di accoglienza “Don Pietro”, a Ragusa. 

Si tratta di tre cittadini egiziani, due algerini ed un marocchino, la cui posizione giuridica connessa alla loro presenza nel territorio italiano è stata oggetto di  approfondimenti investigativi da parte del personale dell’Ufficio Immigrazione di Ragusa.

A seguito delle risultanze investigative avviate dagli uomini della Polizia di Stato  nei loro confronti, compiute al termine del periodo di sorveglianza sanitaria a cui i predetti sono stati sottoposti nella struttura che li ha ospitati (obbligatoria per tutti i migranti che sbarcano in Italia) i sei migranti sono stati respinti alla frontiera con il divieto di ingresso nel territorio degli stati membri dell’U.E., tra cui l’Italia, prima che siano decorsi cinque anni dalla data del loro effettivo allontanamento.

Nella serata di ieri, un altro provvedimento di espulsione è stato notificato ad un altro cittadino extracomunitario, non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi numerosi precedenti penali e di polizia per reati in materia di stupefacenti. 

Lo straniero, di nazionalità tunisina, nella giornata di ieri è stato rintracciato in territorio di Vittoria e tratto in arresto dagli uomini del  Commissariato  per  violazione del decreto di espulsione, con accompagnamento alla frontiera emesso dal Prefetto di Grosseto  nel 2018. In quell'occasione, il tunisino, inosservante delle disposizioni di legge sul soggiorno in Italia, si imbarcava sul traghetto di una nota compagnia marittima giungendo nello scalo marittimo di Civitavecchia. Qui la presenza del cittadino irregolare non sfuggiva agli accurati controlli da parte degli uomini dell’Ufficio Polizia di Frontiera della Polizia di Stato che adottavano nei suoi confronti il provvedimento di respingimento diretto alla frontiera. 

Dopo l’udienza di convalida dell’arresto e l’immediata liberazione dello straniero disposta  dall’Autorità Giudiziaria, concedendo il nulla osta per l’espulsione,  il Questore di Ragusa, valutata l’accurata attività istruttoria effettuata dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione, richiedeva al Prefetto l’emissione di un decreto di espulsione in conseguenza del quale emetteva l’Ordine formale nei confronti dello straniero a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dalla notifica del provvedimento . 

Sale a 75 il numero complessivo degli stranieri irregolari rintracciati negli ultimi mesi nel territorio ragusano ed allontanati dal territorio nazionale mediante provvedimenti di espulsione con accompagnamento alla frontiera e Ordine del Questore.

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