venerdì, 25 settembre 2020

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14 settembre 2020

 

“La vicenda dei passaggi a livello sembra, come tutte le cose siciliane, un balletto infinito con i suoi passi regolamentari e previsti: passo della seduzione, valzer della passione, passo di addio, il tutto senza lasciare mai un’impronta definitiva”. A dirlo il presidente della Cna comunale di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, che fanno la cronistoria di quanto accaduto. “Nel dicembre scorso – raccontano – il governatore Musumeci annunciava (passo della seduzione) che venivano trovate le risorse per eliminare 20 passaggi a livello sulle linee ferroviarie siciliane e “rendere così più fluidi e veloci i collegamenti all’interno della Sicilia”. Tra i passaggi a livello da sopprimere c’era anche quello di Vittoria. Tutto questo trovava “attuazione” (valzer della passione) attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione e Rete Ferroviaria Italiana. Infatti, “grazie” ad una “riprogrammazione” dei fondi comunitari Po Fers Sicilia 2014/2020, Azione 7.3.1, la Regione metteva a disposizione 53 milioni di euro e Rfi altri 14 milioni. Tutto sembrava fatto. Sembrava. Perché in Sicilia, quando si tratta di migliorare la qualità della vita di cittadini e imprese non si sa mai quello che può accadere dietro l’angolo. E, infatti, spulciando le note del dipartimento regionale alla Programmazione, allegate alla delibera n. 310 del 23.07.2020 (documento dal titolo quanto mai significativo: “Riprogrammazione Po Fesr Sicilia 2014/2020 e Poc 2014/2020 per effetto della pandemia da Covid-19”) si scopre che le somme individuate nell’Azione 7.3.1 sono “potenzialmente riprogrammabili” (passo di addio). Cioè è in atto una nuova, eventuale, riprogrammazione della riprogrammazione effettuata a dicembre. Per essere chiari: ci sono buone possibilità che le somme individuate per eliminare i 20 passaggi a livello, e in particolare quello di Vittoria, siano rimossi da questo capitolo per essere utilizzati da qualche altra parte per l’emergenza Covid-19. E’ vero anche che nella nota si legge che il finanziamento verrà proposto “a cavallo” con la prossima programmazione 2021/2027, ma la strada delle promesse e delle buone intenzioni è sempre stata ricca di ostacoli”. Candiano e Stracquadanio concludono: “Ci troviamo di fronte ad una farsa tragicomica. Facendo i dovuti scongiuri non ci ammaleremo di Covid-19, ma sicuramente moriremo di riprogrammazione cronica. Sarebbe auspicabile che i deputati regionali del nostro territorio, il sindaco di Comiso e i commissari straordinari di Vittoria verificassero direttamente e facessero sentire la loro voce. La Cna non starà comunque a guardare. Le imprese, i cittadini e soprattutto le ambulanze che collegano le strutture sanitarie di Vittoria e Comiso non possono continuare ad assistere a questi balletti”.

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