venerdì, 25 settembre 2020

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14 settembre 2020

 

Si è tenuto questa mattina, nella sede dell'Asp di Ragusa, l’incontro  tra la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice e il direttore generale dell’ Asp di Ragusa,   Angelo Aliquò. 

 

Obiettivo del vertice: fare il punto sulla gestione della situazione della difficile pandemia da Covid19 e al fine di affrontare alcune problematiche e le misure prese.  Molte delle problematiche messe in luce anche dalla stampa locale in queste ultime settimane sono state al centro del confronto tra la parlamentare e il manager Aliquò. Un confronto durante il quale sono stati affrontati alcune difficoltà strutturali dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, oggi adibito anche a reparto Covid19, e dei casi di positività anche tra i medici e gli operatori sanitari.

 Si è parlato, inoltre, del futuro del Giovanni Paolo II e di un possibile ampliamento funzionale e sostenibile dello stesso. 

 

“Nonostante le criticità presenti e innegabili - sottolinea la parlamentare- ritengo di poter affermare che bisogna guardare con fiducia a ciò che l’Asp Rg sta facendo per gestire la pandemia. Monitorare costantemente le situazioni e superare i problemi esistenti ritengo sia una delle strade da intraprendere per superare ed evitare il ripetersi di certe dinamiche che possono pesare sulla sanità e sui cittadini.

È ovvio che, in una situazione delicata e complessa a livello epidemiologico come quella che l’Italia tutta sta attraversando, ognuno debba fare la sua parte con imprescindibile spirito di servizio. L’emergenza sanitaria -continua Lorefice- legata al Covid19 ha sottolineato,soprattutto, alcune debolezze strutturali del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Il primo fattore preoccupante rimane la carenza di personale, soprattutto degli anestesisti e del personale infermieristico, riscontrato anche presso i nosocomi Iblei che pesano non poco sulle prestazioni sanitarie. I provvedimenti approvati durante questa emergenza, a partire dal ‘Decreto Cura Italia’, hanno previsto misure specifiche dedicate al settore sanitario e alle sue ataviche carenze, dal potenziamento dell’assistenza sanitaria, allo stanziamento di risorse specifiche per il reclutamento del personale medico e sanitario e per il rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata. L’obiettivo è quello di rafforzare il Ssn che, nonostante le difficoltà, ha saputo mostrare -chiosa Lorefice- le sue capacità, e dare risposte ai tanti cittadini che devono poter accedere in sicurezza e in tempi congrui alle prestazioni sanitarie".

 

"C’è tanto ancora da fare -conclude Lorefice-, anche per la sanità ragusana, ma non possiamo negare che la nostra provincia rimane quella che meglio di altre è riuscita a rispondere all’emergenza ancora in corso. Per questo ribadisco, che degli errori e di ciò che non funziona occorra tener conto inglobandoli in una più ampia gestione che ha visto l’Asp Rg tra le eccellenze della Sanità italiana. Agli errori, ammesso che ci siano stati, bisogna, come si sta facendo, porre rimedio in tempi rapidi per la sicurezza di tutti, ma bisogna saper guardare anche a ciò che siamo stati in grado di fare, tutti, nessuno escluso.”

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