giovedì, 22 ottobre 2020

Radio Sole News

Vittoria: scongiurato (per ora) il rischio di diventare "zona rossa"
Coronavirus: i dati di oggi ed il rischio per Vittoria di diventare "zona rossa". Dichiarazioni del presidente Musumeci
Covid-19 a Comiso, comunicato ufficiale del Sindaco
5 mila uova con data di scadenza falsificate, maxi-sequestro dei Carabinieri nel ragusano
 
Vittoria: madre e figlio accusati di spaccio arrestati dalla Polizia di Stato
Controlli al mercatino di Scoglitti, multati gli irregolari

17 ottobre 2020

 

Nel pomeriggio di ieri personale di questa Squadra Mobile, a seguito di sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione e conseguente provvedimento della Corte di Appello di Catania, ha eseguito nr. 2 ordini di esecuzione per la carcerazione ex art. 656 comma 1 c.p.p. nei confronti due persone condannate, a vario titolo, per il reato p. e p. dagli artt. 73 c. 1 e 6 D.P.R. 309/90:       

-        B. P., condannato a espiare la pena residua della reclusione di anni 2 mesi 10 e giorni 9;

-        C. R., condannata a espiare la pena residua della reclusione di anni 5 mesi 9 e giorni 4;

I predetti erano già stati tratti in arresto in data 03.04.2014, allorquando personale della Squadra Mobile di Ragusa, nel contesto della c.d. “Operazione Agnellino” diede esecuzione all’Ordinanza Applicativa di Misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta di quella Procura Distrettuale nei confronti di 20 persone responsabili a vario titolo di reati collegati al narcotraffico posti in essere nei comprensori di Comiso e Scicli.  Peraltro, nel contesto delle indagini effettuate, che portarono all’emissione delle citate ordinanze di custodia cautelare, B. P. fu anche arrestato in flagranza di reato perché, a seguito di perquisizione effettuata all’interno di un’azienda agricola sita in Donnalucata (Scicli), vennero rinvenuti nr. 4 scatoloni di cartone, contenenti complessivamente nr. 19 involucri di plastica contenenti ognuno Kg. 2 circa di sostanza stupefacente tipo marijuana, per un totale di 37,65 Kg circa complessivi, pronta per essere immessa sul mercato ibleo, che erano stati ivi occultati.  La vicenda processuale si concludeva con la sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione del 14.10.2020 che confermava per C. R. la pena della reclusione ad anni 7 e mesi 4 di reclusione e per B. P. la pena della reclusione ad anni 6 e mesi 8 di reclusione emessa dalla Corte di Appello di Catania  

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo