venerdì, 04 dicembre 2020

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20 novembre 2020

 

“In arrivo oltre 2 milioni e 500 mila euro per i Comuni della provincia di Ragusa e più di 700 mila euro per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa come acconto per il ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese affrontate dagli enti locali a causa dell’emergenza sanitaria ed economica in atto.”

Lo riferisce, in una nota, la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice (esponente del Movimento 5 stelle), che annuncia il riparto dei fondi per i Comuni della provincia di Ragusa:

Acate  52.395,51 euro
Ragusa 597.982,90 euro
Ispica 88.527,03 euro
Scicli 171.358,65 euro
Santa Croce Camerina 145.679,60 euro
Giarratana 14.616,80 euro
Monterosso Almo 40.186,84 euro
Chiaramonte Gulfi 120.912,58 euro
Modica 490.729,09 euro
Pozzallo 98.317,01 euro
Comiso 214.779,72 euro
Vittoria 470.963,71 euro

 

“Per quanto concerne i criteri di assegnazione delle risorse, pari a 100 milioni di euro complessivi in tutta Italia per province e città metropolitane, il decreto interministeriale del MEF, di concerto con il Ministero dell’Interno, tiene conto del numero di scuole e di alunni delle secondarie di secondo grado. Gli stessi ministeri competenti hanno sbloccato per i Comuni  italiani 400 milioni di euro, ripartiti secondo una metodologia molto complessa che tiene conto di due ambiti distinti i quali richiederanno maggior spesa, a causa dell’emergenza in atto: il trasporto scolastico e le spese di natura sociale. Per questo ultimo ambito si considerano  molteplici fattori per ciascun territorio, non solo l’indice di povertà elaborato dall’Istat, ma anche indicatori come, ad esempio, l’assenza di scolarizzazione, la disoccupazione, il numero di abitazioni in affitto, la densità familiare o l’incidenza di redditi inferiori a 10.000 euro annui".

"Nei prossimi giorni- dichiara ancora Lorefice- la direzione centrale per la Finanza locale provvederà all’emissione dei mandati di pagamento a favore degli enti locali. In questa fase -conclude Lorefice- in cui molte attività economiche sono in crisi, in cui cresce la soglia di povertà delle famiglie e gli enti locali spesso non hanno risorse sufficienti  per soddisfare le tante richieste che arrivano, i fondi annunciati dal Governo appaiono come una boccata di ossigeno e sono fondamentali per garantire i servizi essenziali ai cittadini.”

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