lunedì, 25 gennaio 2021

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14 gennaio 2021

 

Adesso è realtà. La direzione generale dell’Asp di Ragusa ha approvato il progetto che tutelerà l’accoglienza, negli ospedali dell’Azienda, delle persone con disabilità attraverso un percorso speciale. 

 

Dopo il modello di “Mare senza frontiere”, accesso alle spiagge senza barriere architettoniche che ha registrato un forte successo, l'Asp di Ragusa mette a segno un altro importante traguardo.  

 

"La necessità- ha sottolineato il direttore generale, Angelo Aliquò- è nata dal fatto che i tempi di attesa nei pronto soccorso sono lunghi; inoltre, la condizione di disabilità, soprattutto se persone non collaboranti, rende molto faticoso fare la prima diagnosi per l’assegnazione di un codice di intervento. Sono situazioni sempre molto difficili da gestire in una qualsiasi condizione d’attesa, considerando le complessità che si sommano quando la persona è in uno stato di sofferenza".

Una richiesta partita dal Coordinamento Pro Diritti H, con in testa la sua presidente, Salvina Cilia, che da tempo si è impegnato per raggiungere questo importante traguardo. 

 

Il progetto vedrà il coinvolgimento anche di altre realtà: il Comitato Consultivo Aziendale e dell’Ufficio Comunicazione aziendale – URP e Ufficio Stampa, quest’ultimo per la parte informativa e comunicativa. 

 

La modalità organizzativa del progetto è costituita da un percorso dedicato all’urgenza: inquadramento, valutazione breve e rivalutazione dei pazienti con la collaborazione dei medici di base.  

Le risorse umane sono rappresentate da: medici, personale infermieristico, OSA/OSS e volontari   debitamente formati. 

L'Asp sottolineata "l’importanza del lavoro svolto quotidianamente nei percorsi dell’accoglienza dal personale volontario, che non ha un ruolo sussidiario ma costituisce la vera chiave di volta, la cerniera tra le persone con disabilità e le loro famiglie e il sistema ospedaliero dell’accoglienza dedicata". 

Come illustrato dall'Azienda Sanitaria di Ragusa, il progetto contempla, per la sua realizzazione, due importanti novità:  la formazione e la comunicazione. La formazione, fondamentale e qualificante, servirà a realizzare corsi per l’equipe del Progetto ed eventuali volontari. I corsi potranno essere tenuti utilizzando la struttura dell’Asp “Formazione” coadiuvata dal personale medico in sinergia con le risorse professionali delle Associazioni aderenti al Coordinamento al PRO Diritti H.  "Un’attività altrettanto importante- concludono- è rappresentata dalla comunicazione. Infatti, un programma è funzionale quando viene diffuso, quando può essere discusso, criticato ed eventualmente adottato ed esportato".  

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