venerdì, 05 marzo 2021

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15 gennaio 2021

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale in materia antimafia - emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione - relativa al patrimonio del pluripregiudicato Emanuele Greco, ritenuto appartenente a 'Cosa Nostra', per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro, sottoposto a sequestro a gennaio del 2019.

 

Le indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia, sono state eseguite dalle unità specializzate del GICO del Nucleo PEF di Catania e hanno riguardato tanto il profilo soggettivo quanto le disponibilità economico-finanziarie del citato Greco.

 

Sotto il profilo soggettivo, Emanuele Greco, detto Elio, è stato: - condannato in via definitiva per gravi reati, tra i quali sequestro di persona, estorsione, furto, porto e detenzione di armi; - tratto in arresto nel 2019 e rinviato a giudizio, nell’ambito del p.p. 17912/17 (c.d. operazione “Ghost Trash”), le cui indagini sono state parimenti coordinate da questo Ufficio e svolte dal Nucleo PEF di Catania, per aver fatto parte dell’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata “Cosa nostra” e, in particolare, del clan Rinzivillo, operante a Ragusa e Caltanissetta.

Con riferimento al profilo patrimoniale, le indagini hanno consentito di accertare che, a fronte di minimi redditi dichiarati dal proposto e dal suo nucleo familiare, Emanuele Greco ha costituito un patrimonio societario e immobiliare grazie, secondo l'accusa, ai proventi delle attività illecite di estorsione, rapina e riciclaggio, riuscendo inoltre, tramite l’appoggio delle famiglie mafiose gelesi riconducibili a “Cosa Nostra”, a imporsi nel mercato degli imballaggi di cartone.Pertanto, a seguito delle indagini patrimoniali svolte dalla Guardia di finanza di Catania, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, su proposta di questo Ufficio, ha disposto la confisca di: - 7 società e imprese individuali, tutte aventi sede in provincia di Ragusa, operanti nel settore dell’ortofrutta e del packaging; - 18 fabbricati, tra unità abitative e capannoni; - 16 appezzamenti di terreno, anche questi situati, come i fabbricati, in provincia di Ragusa; - 1 autovettura e un motociclo, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro.

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