sabato, 06 marzo 2021

Radio Sole News

Compie un anno la Breast Unit dell'Asp di Ragusa
Pallamano serie a2/m: la KeyJey Ragusa si lecca le ferite e si prepara al rush finale
La Sicilia resta gialla. Proposta "isole minori covid-free" per rilanciare il turismo
Il giovanissimo Carmelo Burrafato, comisano, nella nuova fiction di rai 1 "Màkari"
Vittoria, all’Istituto Caruano: “Lockdown Day. One Year Later”
Sicilia. Dipasquale: Lagalla trovi fondi specifici per dotare personale scolastico di mascherine FFP2

17 gennaio 2021

 

Un minorenne è stato arrestato dalla squadra mobile di Ragusa in quanto coinvolto in un violento episodio in cui, con altre due persone, ha aggredito e rapinato una prostituta a Ragusa. Uno di loro, tra l'altro, l'ha costretta ad avere rapporti sessuali. L'accaduto è stato ricostruito dalla Polizia di Stato- Questura di Ragusa- che ha arrestato uno dei responsabili, accusato di rapina pluriaggravata e lesioni personali. L’arresto, disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Catania, è scaturito dalle dichiarazioni della vittima, che, subito dopo i fatti, avvenuti lo scorso ottobre, si era rivolta alla Polizia per presentare denuncia.

Stando a quanto riferito dalla prostituta, l’arrestato aveva telefonato per prendere un appuntamento, ma poco dopo si era presentato un tunisino  il quale sosteneva di essere amico della persona che aveva telefonato e pretendeva di consumare un rapporto sessuale. Poco dopo è arrivato anche l'italiano che, non potendo pagare la prestazione, era stato invitato ad andarsene. Questi, invece di andarsene, si è introdotto nell'abitazione con violenza ed ha fatto entrare  altri 2 soggetti, che si erano nel frattempo appostati all’esterno. La donna, terrorizzata, aveva tentato invano di trovare rifugio in camera da letto, ma i malviventi erano riusciti ad immobilizzarla, rapinandola di 50 euro e di 2 anelli d’oro. Mentre gli altri due si allontanavano, il tunisino era rimasto con la prostituta, obbligandola ad avere rapporti sessuali per diverse ore. 

Le indagini della Squadra Mobile hanno quindi consentito di identificare il più giovane dei responsabili della rapina, ovvero colui che aveva contattato telefonicamente la donna e che aveva confermato di essere amico del tunisino che poi l’aveva stuprata. Continuano intanto le indagini per l’identificazione degli altri 2 complici, tra cui proprio lo stupratore.

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo