sabato, 06 marzo 2021

Radio Sole News

Compie un anno la Breast Unit dell'Asp di Ragusa
Pallamano serie a2/m: la KeyJey Ragusa si lecca le ferite e si prepara al rush finale
La Sicilia resta gialla. Proposta "isole minori covid-free" per rilanciare il turismo
Il giovanissimo Carmelo Burrafato, comisano, nella nuova fiction di rai 1 "Màkari"
Vittoria, all’Istituto Caruano: “Lockdown Day. One Year Later”
Sicilia. Dipasquale: Lagalla trovi fondi specifici per dotare personale scolastico di mascherine FFP2

18 febbraio 2021

 

Un uomo di 54 anni è stato arrestato ieri sera nell’ambito di un servizio di prevenzione e contrasto dei reati in genere dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso. L'uomo, F.M., già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso mentre era intento nella produzione ai fini dello spaccio di un’ingente quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

In particolare, i poliziotti del Commissariato comisano, nel corso di un servizio di perlustrazione della campagna ricadente tra i territori dei Comune di Comiso e Vittoria, si sono imbattuti in un appezzamento di terra sito in contrada Corallo-Salmè, agro del comune di Vittoria, coltivato ad arboreto, al cui interno, ben celata, sono riusciti ad intravedere la sagoma di una serra di modeste dimensioni.
Ritenuta sospetta tale circostanza, hanno deciso di effettuare una più attenta verifica sul posto. Quindi, verificata la presenza di una persona all’interno dell’azienda, i poliziotti hanno cercato invano di richiamarne l’attenzione; l’uomo, infatti, con atteggiamento inspiegabilmente evasivo ha ignorato gli insistenti richiami rivoltigli, alimentando ancor più il sospetto circa la sussistenza di una possibile attività illecita.
Ed in effetti, raggiunto l’uomo all’interno dell’azienda agricola, gli agenti hanno constatato che all’interno della serra, avente una superficie di 100 mq circa, era stata creata una produzione fuori suolo di circa 300 piante di cannabis. In particolare, le piante aventi un’altezza media di circa 120 cm, con le infiorescenze già sviluppate, erano piantumate all’interno di vasi e la crescita era favorita dalla presenza di caloriferi e deumidificatori.

Di fronte all’evidenza l’uomo ha riferito spontaneamente di essere l’affittuario dell’azienda, di averla rilevata alcuni mesi addietro e di aver avviato l’illecita produzione spinto dalla crisi economica.
Nel corso delle perquisizioni eseguite all’interno dei manufatti rurali insistenti nell’azienda è stata rinvenuta un’ulteriore quantità di cannabis già essiccata, del peso complessivo di 166 grammi (contenuta in due barattoli di vetro ed in un recipiente in plastica), 2 grinder, un bilancino di precisione e lampade a luce ultravioletti.
Le piante rinvenute all’interno della struttura sono state quantificate in un totale di 299, per un peso complessivo di 90 chilogrammi; una quantità utile alla produzione di circa tremila dosi di stupefacente che, immesse sul mercato, avrebbero determinato un profitto ammontante a circa cinquantamila euro.

Eseguiti i necessari rilievi sullo stato dei luoghi, tutte le piante sono state eradicate dai rispettivi vasi per essere sottoposte a sequestro, unitamente all’ulteriore quantità di sostanza già essiccata, ai fini del successivo esame di laboratorio. 
Oltre alla sostanza, sono stati sottoposti a sequestro tutti gli oggetti costituenti cose pertinenti il reato di illecita produzione e spaccio di sostanza stupefacente. 
Stante l’evidenza dei fatti, F. M. è stato tratto in arresto per il reato di produzione e spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Pubblico ministero, associato alla Casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo