venerdì, 03 dicembre 2021

Radio Sole News

Vittoria: anche i condannati fra i "furbetti" del reddito di cittadinanza
Vittoria: tromba d’aria a Scoglitti, intervento del Sindaco
  Altre
Maltempo, ancora danni in provincia di Ragusa
Accoltella la moglie, arrestato un 54enne di Belpasso
Giovane sfregiato al volto sabato notte a Vittoria. Indagini in corso
Gela: abusi sessuali su minore in parrocchia, fermato un uomo

25 maggio 2021

 

'Sabotavano' i concorrenti presidiando anche di notte le camere mortuarie dell'ospedale di Caltagirone per assicurarsi i servizi di onoranze funebri dei pazienti deceduti. E' l'accusa contestata a nove persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Catania. Sono indagati, a vario titolo, di associazione per delinquere, illecita concorrenza con minaccia o violenza, violazioni di sepolcro, furti aggravati, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, minaccia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, nonché di minaccia a pubblico ufficiale ed istigazione alla corruzione.

Secondo la Procura di Caltagirone, che ha coordinato le indagini dei carabinieri dell'inchiesta 'Requiem', gli indagati "si sono resi protagonisti di innumerevoli ingressi abusivi all'interno delle sale mortuarie". E avrebbero "danneggiato e distruggendo gli arredi funerari delle ditte concorrenti, distrutti i biglietti pubblicitari" e "strappato dalle salme, una volta ad a quella di un feto, i 'talloncini identificativi' per rintracciare, prima degli altri concorrenti, i parenti dei defunti a cui proporsi per le onoranze funebri".

Non solo le onoranze funebri, ma anche il trasporto di degenti non deambulanti. Erano le attività per cui le persone arrestate dai carabinieri a Caltagirone nell'operazione 'Requiem', secondo la Procura, "depredavano le salme nelle camere mortuarie dell'ospedale e sabotavano" i concorrenti e, "con Onlus a loro riconducibili, monopolizzavano le attività di trasporto dei degenti non deambulanti con ambulanze private". Per l'accusa c'è stata "una 'occupazione' dell'ospedale" con "minacce di morte ed aggressioni, anche fisiche" del personale sanitario che, per l'emergenza Covid, aveva tentato di allontanarli dal pronto soccorso". 
  

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo