venerdì, 03 dicembre 2021

Radio Sole News

Vittoria: anche i condannati fra i "furbetti" del reddito di cittadinanza
Vittoria: tromba d’aria a Scoglitti, intervento del Sindaco
  Altre
Maltempo, ancora danni in provincia di Ragusa
Accoltella la moglie, arrestato un 54enne di Belpasso
Giovane sfregiato al volto sabato notte a Vittoria. Indagini in corso
Gela: abusi sessuali su minore in parrocchia, fermato un uomo

26 maggio 2021

 

Avevano progettato l'uccisione di due collaboratori di giustizia a Vittoria. L’inquietante piano sarebbe emerso nel corso di una indagine per altri reati. Il 19 maggio, infatti, agenti della Questura di Ragusa - Squadra mobile, commissariato e polstrada di Vittoria - avevano tratto in arresto, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Ragusa, cinque persone: Andrea Di Martino, Sergio Di Martino, Gian Franco Stracquadaini, Rosario Greco e Massimiliano Leggio.

Tra settembre e novembre del 2019 avrebbero messo a segno una imponente serie di furti di autovetture, per lo più utilitarie, che venivano smontate e i ricambi rivenduti. Nell'ambito di questa indagine sarebbe emerso un colpo di scena. Secondo gli organismi inquirenti due degli indagati, Gian Franco Stracquadaini e Rosario Greco (omonimo cugino dell'uomo che investì e uccise i due bimbi Simone e Alessio D'Antonio a luglio del 2019 a Vittoria) sarebbero stati pronti ad ammazzare due collaboratori di giustizia.Solo il sequestro di un vero e proprio arsenale di armi a Stracquadaini a dicembre del 2020 avrebbe bloccato l'azione. Il 19 maggio sono state rinvenute altre armi: "una spada di un metro di lunghezza con lama affilata ed acuminata, 5 cartucce calibro 38, ed una carabina ad aria compressa calibro 4,5, sequestrata per accertarne la reale potenza offensiva, al fine di escluderne una eventuale alterazione". Solo Gian Franco Stracquadaini e Rosario Greco, sono indagati anche per tentato omicidio. Alla conclusione degli interrogatori di garanzia nel corso dei quali gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, il gip ha disposto i domiciliari per Sergio e Andrea Di Martino (difesi dall'avvocato Giuseppe Di Stefano) e per Rosario Greco (avvocati Saverio La Grua e Alessandro Agnello), confermando il carcere per Stracquadaini e Leggio (avvocati Maurizio Catalano e Rosario Cognata).

Podcast di Radio Sole

TROVACI SU:

logo profilo facebook  logo pagina facebook    logo gruppo facebook  logo twitter   logo youtube   feed

Sostieni la Radio

Grazie per il vostro contributo