domenica, 13 giugno 2021

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05 giugno 2021

 

Si è tenuto ieri un incontro dei ragazzi delle classi prime e seconde del Cirs – Centro di Formazione Professionale- ed i quattro candidati a sindaco della città di Vittoria (Piero Gurrieri, Francesco Aiello, Salvatore Di Falco e Salvo Sallemi).

Gli studenti dei corsi di formazione professionale in Acconciatura ed Estetica hanno condotto un progetto di riflessione e ricerca partito il 7 febbraio scorso quando si è celebrata la Giornata contro il Bullismo e il CyberBullismo. Una riflessione che ha condotto – guidati dai coordinatori del corso e dai docenti di Italiano Andrea Sessa e Gianluca Vindigni – i ragazzi (di età compresa tra i 14 e i 16 anni) ad elaborare una lettera aperta nella quale hanno indicato ai candidati a sindaco le priorità per la loro generazione elaborando una serie di punti da inserire nei programmi elettorali delle varie coalizioni.

Inoltre, i ragazzi hanno studiato, scelto e votato una poesia di Sandro Penna “La vita è ricordarsi di un risveglio” e ne hanno fatto dono ai candidati consapevoli del forte messaggio di bellezza e speranza trasmesso dai versi. Bellezza e speranza che sono in grado di sconfiggere il germe del male che genera il bullismo. A interloquire con i candidati gli alunni Jessica Scucces, Jennifer Gagliano, Elison Aparo, Miriam Cavallo, Vincenzo Cannizzaro, Marika Cilia e Sara Mangione.

“E’ stato un percorso di consapevolezza del fenomeno del bullismo – spiegano i responsabili del Cirs – e gli alunni hanno preso coscienza del fatto che un ambiente povero culturalmente e socialmente non può far altro che alimentare fenomeni di devianza e dare luogo a violenze, bullismo, sopraffazioni. Di conseguenza, in occasione del voto hanno avanzato con una lettera aperta precise richieste ai candidati: una città con più verde, una città con spazi sportivi e ricreativi, una città solidale e inclusiva. Si è trattato di un progetto che ha visto l’analisi e lo studio di diverse poesie sul tema della bellezza e del valore della diversità e i ragazzi hanno preso come “manifesto” l’opera di Sandro Penna e ne hanno fatto dono ai candidati. Una bella esperienza di confronto utile per dare voce a una generazione che sta costruendo, con il suo percorso di formazione, la società del domani”.

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