martedì, 07 luglio 2020

Radio Sole News

Ocean Viking, Lorefice: “Ministero Salute attento a contenere i rischi per nostra comunità e migranti. No a polemiche sterili, sì alla collaborazione”
Comiso: intervento del Sindaco sulla fuga di migranti dal Centro Don Pietro
Covid-19, contagi di ritorno e migranti. Lettera aperta del direttore generale dell'Asp, Angelo Aliquò
Fuga di migranti da centri accoglienza ed hotspot, si temono contagi
Feriti un poliziotto ed un finanziere
Vittoria: giovane trovato morto in casa da alcuni amici
  06 luglio 2020   Un giovane di 36 anni di Vittoria è stato trovato morto in casa da alcuni amici con cui doveva trascorrere la serata. E' successo in una casa di via Senia a Vittoria, vicino al cinema Golden. Il ragazzo abitav...
Caltagirone: iniziativa dell’Amministrazione per immettere nell’economia locale oltre 10 milioni di euro
Anticipazione di liquidità per sostenere la ripartenza post Covid delle imprese

Oltre 400 unità abitative per un valore complessivo superiore ai cento milioni di euro sono state confiscate dalla Dia di Palermo all'imprenditore edile, con interessi nel settore turistico alberghiero, Calcedonio Di Giovanni. Secondo l'accusa, l’uomo, pur non risultando formalmente affiliato, sarebbe stato "contiguo" a Cosa Nostra di Mazara del Vallo. Nel patrimonio confiscato, oltre a società con sedi a San Marino e Londra, c'è anche un noto villaggio turistico di Campobello di Mazara, che avrebbe ospitato mafiosi latitanti. L'imprenditore, attraverso meccanismi fraudolenti, avrebbe avuto accesso a cospicui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari coinvolgendo nei propri progetti anche interessi della mafia di Castelvetrano. Avrebbe evaso il fisco per oltre 60milioni di euro. A Di Giovanni sono stati imposti tre anni di sorveglianza speciale.

La Polizia ha eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale per 2 milioni di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, nei confronti di Antonio Vernengo, 58 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. Il provvedimento riguarda un immobile e due attività commerciali operanti nel campo della distribuzione di carburante e delle autorimesse. A Vernengo nel 2007 era stato contestato il reato di intestazione fittizia di beni. Secondo gli inquirenti la sua impresa edile sarebbe stata riconducibile a Mariano Tullio Troia, esponente mafioso di spicco. Nonostante l'assoluzione da questa accusa Vernengo era stato tuttavia ritenuto da giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale "a disposizione delle famiglie mafiose di San Lorenzo e Cruillas", e sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni.

Ventotto cadaveri sono stati recuperati nelle ultime ore nel Canale di Sicilia nel corso di 33 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. Salvate 4.655 persone. I migranti si trovavano a bordo di 27 gommoni, 5 piccole imbarcazioni e un barcone, raggiunti tutti al largo delle coste della Libia. I 28 cadaveri si aggiungono ai dieci che erano stati recuperati due giorni fa, quando erano stati tratti in salvo altri seimila migranti. In due giorni, dunque, sono stati presi a bordo delle navi che operano nel Canale di Sicilia oltre diecimila migranti.

Il cadavere di un uomo, ancora non identificato perché in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato alla periferia di Biancavilla, nel Catanese. Sul posto i carabinieri di Paternò, la polizia di Adrano e esperti della Scientifica.
Indagini sono in corso per identificare la vittima e chiarire le modalità della morte. Gli investigatori stanno cercando di verificare se ci siano collegamenti con la scomparsa di un giovane, dalla zona di Santa Maria di Licodia, di cui non si hanno notizie dallo scorso agosto. Sull'accaduto ha aperto un'inchiesta la Procura di Catania.

Rapina all'ufficio postale di via Pergusa, a Palermo. Due rapinatori hanno sfondato la vetrina mentre nell'agenzia c'erano la direttrice e una donna delle pulizie e hanno cercato di portare via il bancomat; non riuscendoci hanno forzato il distributore di soldi e rubato la cassetta con dentro circa 100 mila euro. I rapinatori sono fuggiti a piedi abbandonando l'auto con la quale erano arrivati. Indaga la polizia.

Sarebbe uno dei due banditi che il 4 gennaio scorso ha fatto irruzione nella casa di una vedova di 82 anni, a Scordia, che, dopo essere stata immobilizzata e imbavagliata con del nastro adesivo su un divano, è stata derubata di 500 euro e di alcuni oggetti d'oro.E l'accusa contestata a Roberto Zammataro, 28 anni, arrestato da carabinieri in esecuzione di un provvedimento del Gip di Caltagirone su richiesta della locale Procura.I Ris di Messina avrebbero trovato le sue impronte papillari sul nastro adesivo utilizzato per imbavagliare la vittima. Zammataro è stato condotto in carcere.

Trentadue chili di sigarette di contrabbando sono stati sequestrati da finanzieri e doganieri nel porto di Palermo. Le 'bionde' erano nascoste all'interno del motore e in appositi vani ricavati nella carrozzeria di due mezzi sbarcati dalla nave proveniente da Tunisi e sono state fiutate dai cani della guardia di finanza addestrati a questo tipo di ricerche. Due tunisini sono stati denunciati.

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