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03 novembre 2021

 

Nella nottata di domenica 31 ottobre, i poliziotti del Commissariato di Comiso hanno proceduto all’arresto in flagranza nei confronti di D.D.I., romeno, trentenne, già noto alle forze di polizia in quanto destinatario della misura preventiva della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di Comiso, e di divieto di avvicinamento alla casa della ex compagna, vittima di lesioni e maltrattamenti.

 

In particolare intorno alle ore 22.30 della sera precedente, due poliziotti in servizio di controllo del territorio hanno notato un uomo che, alla loro vista, ha accelerato il passo con fare sospetto e ha lasciato cadere in terra una cassetta della posta. 

Insospettiti, i poliziotti hanno proceduto al controllo del soggetto che, nonostante fosse sprovvisto del documento d’identità, è stato comunque riconosciuto poiché sottoposto ad una ordinanza di misura cautelare per via di pregresse condotte di maltrattamenti.

Sul posto, che si trovava ad appena 100 metri dall’abitazione della ex compagna, D.D.I. è stato immediatamente sottoposto a perquisizione personale, ed è stato  trovato in possesso di un coltello multifunzionale con lama ripiegabile. E' stato quindi accompagnato negli Uffici del Commissariato di P.S. per proseguire gli accertamenti e chiarire la dinamica dei fatti.

 

In seguito si è appurato che D.D.I., si era recato nell’abitazione della ex compagna dove, incurante della presenza delle due figlie minori delle donna, aveva aggredito l’attuale compagno di quest’ultima per poi allontanarsi, non prima di aver staccato la cassetta della posta per portarla via con sé.

In Commissariato, D.D.I., in evidente stato di alterazione per assunzione di sostanze alcoliche, aveva perseverato nella sua condotta aggressiva anche nei confronti dei poliziotti, minacciandoli e sferrando senza sosta calci verso i due agenti. 

E' stato quindi dichiarato in arresto per i reati di furto aggravato, danneggiamento, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, violazione delle prescrizioni imposte dalla misura della sorveglianza speciale  e violazione del divieto di avvicinamento alla vittima.

 

Avvisato il Pubblico Ministero di turno, il soggetto è stato sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ieri, infine,  il G.I.P. ha convalidato l’arresto compiuto dai due agenti e, tenuto conto della gravità dei fatti, in accoglimento della richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, nella casa Circondariale di Ragusa, immediatamente eseguita dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Comiso.

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